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Farmacie veneziane, via alle vaccinazioni anti Covid: «Ma le dosi sono pochissime»

Necessarie le prenotazioni: una trentina di flaconi alla settimana per ciascuna. Si parte con la Farmacia all’Autostrada di Marghera, nessuna in centro storico

VENEZIA. Dopo i continui tira e molla durati interi mesi, una farmacia del Veneziano è finalmente pronta a partire con la profilassi contro il Covid. Niente dosi di Moderna, per il momento, e anche i vaccini di Johnson & Johnson saranno centellinati, e nemmeno niente accesso libero.

La prima struttura a partire sarà la farmacia Pizzini all'autostrada di Marghera, che venerdì ha in programma di iniettare i primi monodose di Johnson & Johnson, riservati agli ultra sessantenni sani. «Certo è che la quantità di dosi che ci verrà fornita settimanalmente è molto bassa. Noi abbiamo 150 persone in lista d'attesa, senza contare tutti quelli che, ogni giorno, entrano in farmacia per chiederci delle informazioni», evidenzia Massimiliano Pizzini. Per il momento, infatti, si parla di appena trenta vaccini a settimana per ogni farmacia. E, in tutta l’Usl 3, sono appena sei le strutture pronte a partire, tra l’altro con tempi diversi. La farmacia Al Doge di via San Donà, ad esempio, inizierà martedì o giovedì della settimana prossima.

«Faremo le vaccinazioni soltanto su appuntamento. Johnson & Johnson è un vaccino molto particolare, perché può essere somministrato esclusivamente a chi ha più di 60 anni e non presenta patologie. Prenderemo noi gli appuntamenti, sarà sufficiente chiamare la farmacia», spiega Lucia Calzolari. Niente accesso libero, dunque: con quantitativi di dosi tanto limitati, è un rischio che le strutture non possono correre. Alle due farmacie di Mestre si aggiungono la San Pio X di Salzano, che a sua volta non inizierà a vaccinare in settimana, la Iaccheri di Valli di Chioggia, quindi un’altra a Chioggia e una a Dolo. Nessuna, per il momento, in centro storico.

Se, inizialmente, le forniture saranno estremamente ridotte, queste dovrebbero crescere (anche se di poco) nel giro di breve. Spiega infatti Susanna Zardo, a capo dell’Unità operativa semplice assistenza farmaceutica della Usl 3: «I vaccini monodose di Johnson & Johnson, destinati agli ultra sessantenni senza particolari patologie, saranno cinquanta a settimana per ogni farmacia. Poi apriremo la possibilità anche agli “over 19”, che potranno ricevere i Moderna. Questi saranno trenta a settimana a farmacia». L’Usl 3 ha anche studiato il sistema per consentire la possibilità di riservare la seduta vaccinale in farmacia direttamente nel portale unico della regione, ma si valuta anche la possibilità di prevedere l’accesso libero. Per il momento la disponibilità a vaccinare è arrivata da 252 professionisti dell’Usl 3 e 82 strutture, ma presto potrebbero aggiungersene altre 13. —

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