Anabolizzanti e cocaina hanno ucciso Clementi

CAORLE

Overdose di anabolizzanti e cocaina. È giunta a questa conclusione la perizia del medico legale Antonello Cirnelli sul corpo di Alberto Clementi, il culturista di Caorle originario di Torre di Mosto trovato morto da un’amica in bagno, in una casa di via del Quadrante, all’alba dell’11 dicembre scorso. Aveva 49 anni.


Morendo il bodybuilder aveva perso molto sangue, e questo aspetto aveva fatto temere che la causa potesse risultare un’overdose di cocaina. L’esame autoptico venne eseguito su espressa richiesta della Procura di Pordenone. Il dottor Cirnelli in passato aveva preso in esame altre due morti sospette tra i bodybuilder del Veneto. Su eventuali correlazioni lavorerà la magistratura. Più volte campione italiano di bodybuilding, titolare di una palestra prima in viale Buonarroti e fino a dicembre scorso a Falconera, Clementi ha lasciato un vuoto profondo tra gli amici, molti dei quali suoi clienti, che lo ricordano sui social quasi ogni giorno. —

r.p.

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