Crociata contro lo spritz all’aperto a Jesolo, prime maxi sanzioni da 200 euro

Brindisi sotto l’ombrellone in spiaggia

Operatori moderatamente soddisfatti tra security e terrazze recintate. Perplessi i titolari dei chioschi

JESOLO. Mancavano solo le campane che suonassero a lutto, il gong finale sul ring. Alle 16 in punto di sabato è entrata in vigore l’ordinanza anti alcol del Comune di Jesolo e la festa è finita. Fino a qualche ora prima i ragazzi brindavano allegramente in spiaggia con birre ghiacciate e spritz.

Poi è scattato il neo proibizionismo jesolano. Alle quattro del pomeriggio la “cattiva movida” ha subìto il primo duro colpo, incriminando spritz e alcolici quali nuove sciagure dei giovani scapestrati che poi finiscono per azzuffarsi. E a farne le spese subito un gruppo di turisti portoricani ventenni. In vacanza sul litorale, non ne sapevano nulla.

Sono stati multati mentre tornavano dalla spiaggia in piazza Mazzini: «Non sapevamo niente», hanno raccontato in inglese, «Siamo in vacanza, come facevamo a sapere che c’era questa legge?». Per loro 200 euro di multa. Sanzionato anche un 20enne di Treviso. Il delegato Confapi al Turismo, Roberto Dal Cin, in piazza per vedere con i suoi occhi il cambiamento, è perplesso: «Mi spiace per questi ragazzi, certo sarebbe il caso di avvertire e informare gli stranieri delle novità».

Tra gli operatori, nessuno si è scandalizzato più di tanto, anche se tra i titolari dei chioschi si percepisce una certa tensione. In piazza Mazzini, la più mondana, ci sono ampie terrazze con gli schermi giganti per gli Europei. Al Gasoline dopo le 16 si continua a bere senza potersi spostare.

«Per noi non cambia nulla», dice il direttore René, «Già adesso non si esce con bottiglie e contenitori di vetro, solo policarbonato. Distanze e controlli su assembramenti li assicuriamo».

Al chiosco Tango sulla spiaggia, preso d’assalto, abbondano addetti alla sicurezza e i ragazzi sono “recintati” nella terrazza esterna. E lo stesso alla storica Capannina Beach. Certo, dopo mesi di lockdown, restrizioni e divieti, i ragazzi non vorrebbero questo fiato sul collo: «L’ordinanza non servirà a molto, se non ad alimentare la rabbia», dice il giovane Martino di Jesolo, «Ci sono un sacco di ragazzi che fanno il pieno al supermercato». Tutti concordano che servono controlli della polizia e carabinieri in tutto il lido. Nessuno si chiede perché si debba arrivare al punto di presidiare militarmente una città.

I controlli erano iniziati già venerdì sera tra i locali in cui giganteggiavano i teleschermi per le partite. Le forze di polizia hanno sanzionato diversi locali per gli assembramenti: 200 euro. E la polizia locale in zona piazza Mazzini ha intercettato un’auto con dei giovani. Nel baule diverse bottiglie di birra. Il conducente aveva con tasso superiore a 1,5 grammi per litro di sangue.

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