Lavori ultimati al convento veneziano, solidarietà e ospitalità tornano all’ex Muneghette

La struttura, in totale circa duemila metri quadri suddivisi in tre piani, ospiterà il refettorio Betania, un dormitorio femminile (casa Bakhita), un consultorio familiare (Santa Maria Mater Domini) e alcune aule adibite alla formazione e conferenze

VENEZIA. Ultimi lavori in corso nel convento delle ex Muneghette, nel cuore di Castello, che ben presto diventerà un centro diocesano polifunzionale.

La struttura, in totale circa duemila metri quadri suddivisi in tre piani, ospiterà il refettorio Betania, un dormitorio femminile (casa Bakhita), un consultorio familiare (Santa Maria Mater Domini) e alcune aule adibite alla formazione e conferenze.

La Casa San Giuseppe, questo il nome della struttura, sorge in un antico convento già adibito in precedenza ad attività sociali e assistenziali. È sviluppata attorno ad un cortile privato ed è composta da tre piani: sarà dotata di stanze singole, doppie, servizi igienici, cucine comuni, aule didattiche, una cappella.

All’interno sarà ospitata anche una famiglia veneziana con quattro figli che, nelle intenzioni del Patriarcato, avrà il compito di dare una testimonianza evangelica di ospitalità.

Saranno invece cinque i posti letto a disposizione del dormitorio femminile. «Già tre donne sono state inserite in lista d’attesa negli ultimi giorni», spiega il diacono Stefano Enzo, responsabile della Caritas veneziana. Il dormitorio femminile si aggiungerà a quello maschile, la cui struttura è stata ricavata in campo della Tana, sempre a Castello, diventando nel corso degli anni un punto di riferimento per la città. E proprio durante la pandemia, il numero di persone ospitate è drasticamente diminuito: un effetto indiretto, secondo la Caritas, dello svuotamento di Venezia.

«Abbiamo notato come il lockdown abbia stravolto anche la geografia delle difficoltà nel comune di Venezia», aggiunge Enzo, «alla Tana prima della pandemia ospitavamo quattordici persone, con l’emergenza Covid sono diventate nove».

Seguiti dall’architetto Marco Zordan, i lavori continueranno anche durante l’estate mentre entro settembre tutta la struttura sarà operativa. Oggi, infine, la Casa San Giuseppe sarà ufficialmente inaugurata dalla benedizione del Patriarca Francesco Moraglia.

Nei mesi scorsi, il complesso delle Muneghette era stato interessato da diverse polemiche a causa delle difficili condizioni in cui erano costretti a vivere gli inquilini. Per loro è stata trovata una sistemazione abitativa stabil: «Per tutti questi mesi li abbiamo seguiti», assicura Stefano Enzo. Il restauro complessivo dell’edificio delle Muneghette (costato 927 mila euro), che prevede cospicui investimenti, è stato finanziato interamente dalla Diocesi di Venezia anche con contributi dall’8x1000.  

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