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Truffa Gaiatto, causa pilota per i risarcimenti. Bocciato il ricorso dei risparmiatori

Il maxi imbroglio della “Venice”.  Tribunale di Pordenone dichiara inammissibile l’istanza dell’associazione Afue verso le banche slovene e croate

PORTOGRUARORestano ancora all’asciutto i risparmiatori che hanno visto andare in fumo i loro investimenti con la Venice di Fabio Gaiatto. L’Afue, associazione vittime di truffa, sta cercando aprire una breccia sul fronte civile, con quattro cause pilota, per ottenere un risarcimento dalle banche slovene e croate sulle quali erano stati accesi i conti delle società della galassia Venice.

Gli istituti di credito sono stati chiamati in causa per responsabilità extracontrattuale, ipotizzando il mancato rispetto della normativa sulle segnalazioni antiriciclaggio. Ieri, però, una nuova doccia fredda è arrivata dal Tribunale collegiale di Pordenone.

I giudici hanno dichiarato inammissibile il reclamo presentato da Afue contro la decisione del giudice Barbara Lenisa. In questo caso l’azione era stata promossa nei confronti della banca croata Zagrebacka banka.

Lo scorso ottobre il giudice aveva rigettato la richiesta di accertamento tecnico preventivo, che precede una causa, per difetto di giurisdizione.

Una posizione condivisa dalle banche, che ritengono competenti, dal punto di vista territoriale, per la decisione, i tribunali croati e sloveni, ovvero quelli dei Paesi in cui sono stati effettuati i bonifici. Da qui il reclamo presentato dal sodalizio, assistito dall’avvocato Enrico Conti.

«I nostri legali stanno studiando», ha dichiarato Daniele Pistolesi, presidente di Afue «per rivolgersi in Cassazione, in quanto la materia in oggetto è stata ampiamente discussa in altri tribunali, quali Genova e Bergamo in cause uguali a quella attuale. Vorremmo che fosse così anche su Pordenone. Sicuramente non ci fermeremo sino a che i nostri assistiti non avranno ottenuto giustizia e ristoro».

Con un post su Facebook, l’avvocato Enrico Conti ha aggiornato i risparmiatori assistiti da Afue sulla situazione: «Di fatto le questioni di merito che avevamo sottoposto al collegio sono ancora in attesa di una risposta, considerato che il collegio ha ritenuto di orientarsi sulla inammissibilità del reclamo».

A metà luglio il giudice Lenisa dovrà pronunciarsi su altre due richieste di accertamento tecnico preventivo depositate dall’avvocato Conti. Vista la molteplicità di contenziosi su analoghe questioni di diritto, il Tribunale ha ritenuto opportuno adottare un orientamento giurisprudenziale condiviso, preannunciando che la questione sarà messa all’ordine del giorno in una prossima riunione della sezione civile.

In autunno, invece, è attesa la decisione del giudice Piero Leanza sulla causa pilota intentata nei confronti della Nova Ljubljanska banka, che respinge tutte le accuse di corresponsabilità nella gestione del denaro. 

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