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Chioggia cerca l’erede del grillino Ferro, sindaco uscente

Lorenzo Pòrcile

La città andrà alle urne in autunno con la maggioranza spaccata. Prove d’accordo tra Pd e M5s, centrodestra unito, due civiche in corsa

CHIOGGIAGrillini spaccati, centrodestra probabilmente unito, civiche alla caccia del candidato migliore e la nuova coalizione di area riformista con Pd e M5s. A Chioggia i motori si stanno scaldando e qualche scenario in vista delle amministrative dell’autunno è già chiaro.

A togliere un po’ di nebbia dall’orizzonte ci ha pensato il sindaco Alessandro Ferro annunciando un paio di settimane fa che non ha intenzione di replicare l’esperienza. “Tolto di mezzo” Ferro, sarà più semplice far sedere attorno a uno stesso tavolo quel che resta del M5s, dopo cinque anni di litigi, sgomitate e scissioni, e il Pd che siede formalmente all’opposizione e farebbe fatica a correre con lo stesso candidato sindaco osteggiato per cinque anni.

Tra le due parti in realtà si respira aria di complicità dallo scorso febbraio quando i “duri e puri” del Movimento hanno presentato le dimissioni, abbandonando la nave di Ferro e dando il via alla crisi tra le fila della maggioranza.

Il sindaco si è presentato in Consiglio senza una maggioranza e ha aperto le porte a tutte le forze politiche auspicando dialogo e collaborazione e facendo appello al senso di responsabilità per non consegnare la città al commissario prefettizio. All’appello hanno risposto i consiglieri di Pd, ChioggiaViva e l’indipendente Maria Chiara Boccato, divenuta il 24 aprile presidente del consiglio comunale. Cinque voti che hanno permesso a Ferro di rimanere a galla, di far approvare il bilancio di previsione 2021, il rendiconto 2020, il nuovo regolamento edilizio green.

Qualcuno ipotizza già un’alleanza tra Pd e M5s ma gli stessi, pur non facendo mistero di avere intenzione di avviare un dialogo allargato a tutte le forze di area riformista, hanno sempre negato che già ci sia un accordo formale.

Dall’altra parte invece, già da qualche mese Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia hanno dichiarato di volersi presentare alle urne uniti con un candidato di spessore che dia garanzia sull’attuazione del programma.

All’uscio ci sono due civiche, ovvero Energia Civica, nata dalle costole del comitato No Gpl, e Obbiettivo Chioggia, fondata dai fuoriusciti del M5s, che attendono di capire quali siano le coalizioni e i candidati in campo per capire poi quali direzioni prendere. Obiettivo Chioggia potrebbe anche decidere di correre da sola puntando sull’ex assessore ai Lavori pubblici Alessandra Penzo.

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