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Cocaina, aumento del 20 per cento in Riviera del Brenta e sempre più minorenni

Due chili sequestrati in 5 mesi, i dati illustrati dalle forze dell’ordine Martellato (sindaci dell’Usl 3): «Bisogna coinvolgere di più famiglie e scuole della zona»

MIRA. Boom del consumo di cocaina fra i giovani della Riviera. Dall’inizio del 2021 sono stati rinvenuti e sequestrati dalle forze dell’ordine oltre due chili di questo tipo di stupefacente. Un consumo in aumento del 20% tendenziale rispetto al biennio precedente.

Dai controlli fatti dai carabinieri nel comprensorio dei 10 comuni, insieme con le polizie locali dell’area su centinaia di ragazzi controllati, il 50% dello stupefacente trovato si divide per metà fra hashish e marijuana e per l’altra metà cocaina. Pochi i casi di uso di eroina fra i ragazzi.

Scende anche l’età dell’uso dello stupefacente di origine sudamericana. La cocaina, da stupefacente appannaggio di manager, impiegati o comunque persone adulte, ora a causa anche di un consistente abbassamento dei prezzi, sempre più viene consumata da ragazzi a volte pure minorenni. Giovani anche di 15 anni.

Le piazze di spaccio principali in Riviera sono quelle di Mira e Dolo anche se casi sono segnalati anche a Camponogara, Pianiga, Fiesso e Stra. Il problema principale, che emerge dalle operazioni delle forze dell’ordine è che questo tipo di droga si presta ad essere tagliata da sostanze chimiche spesso pericolose.

Nel 90% dei casi, la cocaina rinvenuta in queste operazioni in Riviera del Brenta risulta tagliata. I consumatori rischiano di assumere stupefacenti mescolati con prodotti che sono tossico– nocivi, con serie conseguenze anche immediate per la salute e, in qualche occasione, per la stessa vita.

In Riviera del Brenta la cocaina confluisce da spacciatori che spesso arrivano sul posto utilizzando anche gli autobus di linea da Mestre o Padova. In altri casi c’è una rete di ragazzi che si approvvigiona a Padova o Mestre e poi la divide o vende a amici in zona. Lo scorso 23 marzo a causa dell’uso di stupefacente, per overdose, in quel caso proprio cocaina, ci aveva rimesso la vita il parrucchiere Alberto Valotto, titolare del “Beautiful hair nail salon”, che si trova a Mellaredo di Pianiga.

Dopo la preziosa testimonianza di un amico che aveva partecipato al festino, si indaga sulla rete dei fornitori che fornirono quella droga al giovane parrucchiere.

Sulla questione interviene il sindaco di Fiesso Andrea Martellato che è anche presidente della Conferenza dei sindaci dell’Usl 3. «Il fatto che l’uso della cocaina è in aumento fra i giovani» spiega Martellato «e addirittura coinvolge i giovanissimi nel comprensorio è molto grave. Con le forze dell’ordine i Comuni debbono collaborare e anche le autorità sanitarie per poter fare adeguata prevenzione. In questi casi la repressione non basta: vanno coinvolte necessariamente anche le famiglie e le scuole.

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