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Stop agli ubriachi, a Jesolo convocate le categorie

Fermo immagine da un video che mostra un giovane visibilmente alterato in un locale a Jesolo

Zoggia preoccupato dopo le risse degli scorsi weekend. Teso (Ascom) contro il pugno duro: «Controlli ma non divieti»

JESOLO. Sicurezza e ordine pubblico in piazza Mazzini e al lido, convocate le categorie. Da una parte il Comune che deve decidere come intervenire al lido, con il sindaco, Valerio Zoggia, che vuole sentire tutti gli operatori prima di decidere cosa fare di concreto alla luce dei primi episodi di violenza, risse e ubriachi o spacciatori molesti. Dall’altra, le categorie che invocano controlli e non divieti.

Fermo immagine da un video che mostra un giovane visibilmente alterato in un locale a Jesolo

La città balneare si sta riempiendo con le festività di oggi 2 giugno e del “weekend lungo” del 3-6 giugno. Per condividere e definire misure per contenere gli eventuali eccessi, il sindaco ha convocato un incontro per domani. Intende coinvolgere gli operatori raccogliendo le diverse istanze e punti di vista. «Lo scorso weekend Jesolo ha visto alcuni episodi spiacevoli che hanno avuto come protagonisti giovani e giovanissimi», ricorda Zoggia, «che hanno richiesto il deciso intervento delle forze dell’ordine per essere risolte. Tuttavia, il fatto che questi episodi si siano verificati quando la stagione di fatto deve ancora entrare nel vivo ci preoccupa molto e le nostre preoccupazioni sono condivise anche da diversi operatori e categorie. Le restrizioni imposte per il contenimento della pandemia non possono essere giustificazione all’atteggiamento irrispettoso che gruppi di giovani hanno avuto nei confronti della città, di chi con fatica sta cercando di lavorare sperando in un ritorno alla normalità, dei cittadini e degli ospiti che pretendono tranquillità. Questi comportamenti vanno stroncati sul nascere ed è nostra intenzione, attraverso il dialogo con le categorie, avere un quadro il più ampio possibile per poter approntare misure e avanzare richieste a tutela della collettività. Jesolo non intende essere ostaggio di chi crede questa città sia un paese dei balocchi dove le regole non esistono e Jesolo non vuole questo tipo di persone».

Il delegato Ascom-Confcommercio Alberto Teso è stato molto chiaro: «Presidio fisso delle forze dell’ordine nei punti a maggiore criticità, no a nuovi divieti». E ha detto che per le intemperanze di pochi balordi non possono pagare decine di attività commerciali e migliaia di turisti per bene, che non potrebbero più neppure comprare una bottiglia di spumante da bere a casa propria in caso di severe ordinanze antialcolici. Intanto, il consigliere comunale Venerino Santin invoca un intervento del Questore. Diversamente, Confapi, con Roberto Dal Cin chiede l’intervento di associazioni, volontari e personale Usl per sensibilizzare i ragazzi.

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