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Disordini in spiaggia e risse nei locali, weekend rovente nelle piazze del lido di Jesolo

Nonostante il lockdown alle 23 anche domenica notte risse e liti nei locali vicino a piazza Mazzini

Liti e violenze tra giovani ubriachi anche domenica notte. L’albergatore Santin sollecita l’intervento del questore

JESOLO. Liti e violenze anche nella notte di domenica al lido e in piazza Mazzini. Irrompe nel dibattito Venerino Santin, consigliere della Lega e albergatore: «Ora chiediamo che intervenga il questore».

Il fine settimana è stato rovente, con disordini anche in spiaggia all’imbrunire, zuffe e scontri in vari punti del lido. Fortunatamente nessuna grave conseguenza, ma chi ha assistito a certe scene è rimasto impressionato.

Domenica notte una lite improvvisa è scoppiata in un locale vicino a piazza Mazzini per poi continuare sulla strada con l’intervento delle volanti della polizia di Stato che sta indagando sul violento scontro tra più persone.

Il presidente del comitato di piazza Mazzini, Massimo Viale, chiede che non ci siano strumentalizzazioni: «Non vogliamo che qualche politico cavalchi piazza Mazzini. Non c’è stato un presidio delle forze di polizia fino a tardi in questi giorni. Non possiamo diventare il capro espiatorio di altri problemi e non può essere che a pagare siano le attività commerciali. Noi ci stiamo impegnando per un progetto green sulla piazza che presto sarà presentato».

Intanto, Santin descrive una situazione giunta già al limite. «Le categorie abbiano il coraggio di intervenire», spiega il consigliere della Lega, «non possono tacere. Prendiamo atto della forte presa di posizione del sindaco riguardo l’ennesimo problema di degrado di piazza Mazzini. Era facile intuire che appena data un minimo di libertà, quella che ormai per antonomasia è nota come la cosiddetta zona dello sballo sarebbe ripiombata nel solito problema di degrado per cui è tristemente famosa».

«Come ampiamente e facilmente previsto», aggiunge, «le tanto pubblicizzate telecamere, attive o non attive non ha importanza, hanno avuto impatto zero come deterrente. Per anni i soliti noti faccendieri dello sballo hanno negato e nascosto il problema deridendo insultando e minacciando le persone per bene. Attendiamo che alle parole seguano i fatti, divieti, ma soprattutto chiusure per coloro che non rispettano le regole». Il delegato al turismo per Confapi, Roberto Dal Cin suggerisce un lavoro di squadra: «Non iniziamo a scaricare le colpe tra l’uno e l’altro, lavoriamo assieme per cercare di risolvere il problema. Ognuno può dare il suo apporto in questo senso. Non a repressioni e divieti. Evitiamo ordinanze restrittive e presidi per non dare altri segnali negativi, il problema non è solo di piazza Mazzini, ma una questione sociale riferita ai giovani che stanno perdendo il controllo in tutto il lido. Ci vorrebbero assistenti sociali e associazioni di volontariato in piazza a sensibilizzare i ragazzi e solo in casi di estrema necessità invocare una presenza delle forze di polizia».

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