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Jesolo, un palazzone al posto del piccolo albergo: i vicino dicono no

Il piccolo albergo che verrà demolito per far posto al palazzone

La struttura a due piani di via Zara sarà demolita per far posto a un maxi condominio. Residenti al Tar, il Comune dovrà resistere. L’opposizione: «Rischiamo decine di cause»

JESOLO. Un altro ricorso al Tar al lido di Jesolo, altezze nel mirino. Si tratta del progetto dell’ex Hotel Mascotte in via Zara, oggetto di un nuovo contenzioso che costringerà il Comune a difendersi. L'opposizione incalza perchè adesso si temono altri ricorsi, come nella zona tra piazza Marina e Nember dove altri cittadini si sono rivolti ai legali per nuove costruzioni invasive.

«La sentenza del Tar sull’edificio sorto accanto all’Hotel Casabianca pregiudicandone l'esposizione al sole», spiegano Christofer De Zotti e Lucas Pavanetto di Jesolo Bene Comune «e il recente pronunciamento del Consiglio di Stato su un caso analogo a Castelfranco, ribadiscono che l’interpretazione alla deroga dell’altezza con il precedente Piano Casa non era compatibile con le norme vigenti e questo rischia di creare decine di ricorsi da parte di confinanti di edifici in ultimazione. Questo è uno degli aspetti che ci obbliga a riflettere sullo sviluppo edilizio» aggiungono «Se da un lato conferma la vivacità economica, dall’altro pone numerosi interrogativi circa l’ordine di questa corsa al mattone. Chiediamo di porre massima attenzione al rischio di dover spendere risorse nella difesa legale e di iniziare a progettare una soluzione al problema delle altezze, nel caso in cui nei prossimi mesi il Consiglio di Stato confermi anche per Jesolo la lettura dei giudici».

Il rendering del maxi condominio

JesoloinMoVimento, con gli attivisti M5S è intervenuta sulla questione del piccolo hotel. «Non c’è angolo del litorale che si salvi dalla speculazione edilizia» attaccano «i cittadini sono costretti a doversi difendere dalle grandi costruzioni che li stanno oscurando e soffocano ricorrendo ai tribunali. Al posto dell’hotel Mascotte in via Zara, piccolo alberghetto a una stella, edificio di due piani in ambiente familiare, sarà costruito un palazzone di 7/8 piani. L’amministrazione comunale ha incaricato uno studio legale per sostenere la legittimità dell’atto rilasciato. Davvero è diventata così inarrestabile la corsa alla speculazione edilizia nella nostra città? Davvero non riusciamo a fermare queste colate di cemento che affogano il nostro lido? I cittadini jesolani valutino se ritengono sostenibile questa deriva che, nonostante le nuove costruzioni vengano definite altamente ecologiche, con risorse rinnovabili, dotate di pannelli fotovoltaici con grandi risparmi dei consumi. Costruzioni che continuano a invadere e impermeabilizzare il territorio. Girando per il lido con tutti quei palazzoni, si ha l’impressione di trovarsi in mezzo a un bosco di cemento e non certo di alberi che in rari casi sono rimasti qua e là a soffrire anche loro». 

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