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Vacanze in affitto in Alto Adriatico, affare da 400 milioni

A Bibione la maggior concentrazione di posti letto privati a disposizione dei turisti

Cresce la domanda di alloggi privati da Sottomarina a Bibione dove ci sono 71 mila posti letto a disposizione dei turisti

BIBIONE. Vacanze in appartamento in crescita sull’onda della pandemia. Un turismo che vale oltre 400 milioni di euro secondo una stima della Fondazione Think Tank Nord Est, raddoppiabili a 800 milioni se consideriamo anche l’indotto. La richiesta di appartamenti per la vacanza estiva era già in aumento la scorsa estate, dopo il primo lockdown e l’esigenza di evitare il più possibile i contatti in ambienti con spazi comuni.

Le famiglie avevano nuovamente iniziato a chiedere appartamenti in affitto nei quali poter trascorrere la vacanza in sicurezza “proteggendo” il nucleo familiare dai contatti con potenziali contagiati. Per la stagione 2021 la richiesta di queste soluzioni “indipendenti” è dunque ancora in crescita. Ora, Fondazione Think Tank Nord Est e Abit chiedono contributi e incentivi fiscali per riqualificare le seconde case destinate a locazione turistica.

La richiesta del mercato è rivolta decisamente a una vacanza più spaziosa e indipendente, per garantire un naturale distanziamento sociale, senza spazi comuni come avviene in altre strutture.

L’ultimo studio della Fondazione Think Tank Nord Est, in collaborazione con ABIT - Associazione delle Agenzie Immobiliari Turistiche di Bibione, ha analizzato l’offerta sulle spiagge dell’Alto Adriatico, da Bibione a Sottomarina. Oltre 143 mila posti letto in alloggi privati, pari al 42% di tutta l’offerta ricettiva del litorale. La metà dell’offerta di appartamenti e case vacanza è a Bibione, con oltre 71 mila posti letto a disposizione dei turisti. Caorle ha una dotazione superiore ai 29 mila posti letto, mentre Jesolo circa 25.400. Chioggia ne ha circa 8.300, Eraclea poco più di 5 mila e Cavallino Treporti meno di 4 mila.

Appartamenti e case vacanza a Bibione rappresentano il 73,1% dell’offerta di posti letto e a Eraclea 54,5%. A Caorle il 45,8%, Jesolo, che ha più alberghi di tutte le località, 36,2% e Chioggia 29,2%. Sono invece residuali a Cavallino, patria dei camping, al 5,6%. Nel 2020, il movimento turistico negli alloggi privati ha subito un calo limitato rispetto alle altre tipologie ricettive: nelle spiagge dell’Alto Adriatico la flessione è stata del -43,8%.

Da Bibione a Sottomarina, i pernottamenti in appartamenti e case vacanza sono stati più di 3 milioni e mezzo nel 2020. E, prima della pandemia, le presenze turistiche negli alloggi privati erano ben 6,3 milioni. La Fondazione Think Tank Nord Est ha stimato l’impatto economico diretto della vacanza in appartamento nelle località balneari dell’Alto Adriatico: in media i turisti spendono circa 65 euro al giorno, generando un impatto diretto in termini di spesa pari a circa 401 milioni di euro. Considerando l’indotto ( spiaggia, bar e ristoranti, shopping, trasporti), può arrivare a 841 milioni di euro se si considerano anche gli effetti indiretti.

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