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Eraclea, villaggio turistico in Valle Ossi: sì alle osservazioni, si parte

Passo in avanti per il progetto da 100 milioni, previste 14 mila presenze al giorno . Ora si attende la valutazione d’impatto ambientale di Regione e altri enti coinvolti

ERACLEA. Villaggio turistico a Valle Ossi, approvate le osservazioni al Pat: ora si intravede l’avvio definitivo del complesso iter per arrivare a questa grande struttura ricettiva turistica che rivoluzionerà Eraclea Mare e la porta del suo litorale.

Un colosso turistico da 14 mila presenze giornaliere stimate che però si integrerà al territorio rurale alle spalle del litorale tra Eraclea e Jesolo nel modo meno impattante possibile, proponendo un’offerta turistica eco sostenibile per le famiglie, con grande spazio al verde e alla natura. Sarà una formula nuova anche per il turismo del litorale, molto semplice e suggestiva. Un turismo “rurale” alla scoperta della natura del luogo e le sue tradizioni.

IMPATTO AMBIENTALE ZERO?

Le perplessità degli ambientalisti restano e molti hanno denunciato che l’impatto ci sarà comunque con così tante persone riversate in una giornata in una zona tutto sommato limitata e che confina con l’area Sic, sito di interesse comunitario, che è la Laguna del Mort. La giunta comunale però non si è fermata, ha raccolto l’eredità della precedente e il nuovo sindaco, Nadia Zanchin, ha ieri annunciato il traguardo finalmente raggiunto anche se non tecnicamente l’ultimo. Ora si attende la Valutazione di impatto ambientale della Regione e degli altri enti competenti per materia. «Un grande lavoro» ha tenuto a sottolineare la prima cittadina «da parte degli uffici comunali, cui è seguita, lo scorso 13 maggio, l’approvazione definitiva da parte della giunta delle osservazioni della Regione con la variante al Piano urbanistico attuativo. Ora, finalmente, il progetto che riguarda Valle Ossi prende definitivamente forma».

LA STORIA

Un’idea che parte da lontano. Nel 1978 si inizia a ragionare su un intervento alle spalle della spiaggia a ovest di Eraclea, nella incontaminata Valle Ossi da sempre lasciata alla campagna. Si sono succedute tante giunte e progetti in merito, quasi sempre senza toccare la laguna del Mort che è oltretutto, per quanto riguarda la spiaggia, territorio di Jesolo. Nel 2016 l’idea di una grande darsena che fu però bloccata dalla Sovrintendenza. Poi la Sgr Numeria, proprietaria attraverso un fondo, e la società toscana Human Company, che avrà un diritto di superficie, hanno presentato il nuovo progetto di villaggio turistico che ha archiviato la precedente “Laguna dei Dogi”.

IL PROGETTO

Si tratta di un innovativo progetto a basso impatto ambientale, rivoluzionario in questo settore dell’offerta turistica. L’investimento sarà nell’ordine di un centinaio di milioni di euro da parte del gruppo toscano leader nel settore del turismo all’aria aperta. Un parco acquatico attiguo al villaggio turistico che prevede la realizzazione di casette ecosostenibili e il recupero dei fabbricati rurali esistenti, ma anche percorsi ciclopedonali “ad anello” che faciliteranno il collegamento e la fruizione della Pineta e della vicina Laguna del Mort. E sorgerà anche un porto turistico con attività connesse.

Assicurata anche la valorizzazione di un parco verde di oltre 170 mila metri quadrati e poi interventi di riqualificazione e manutenzione del territorio programmati dall’amministrazione comunale, alcuni dei quali già in fase di realizzazione all’ingresso di Eraclea mare, che garantiranno una generale riqualificazione dal punto di vista turistico della località. «Nel caso specifico» spiega il sindaco Zanchin «il progetto rappresenterà un importante valore aggiunto dal punto di vista turistico e occupazionale per i nostri cittadini».

La delibera di riferimento è stata approvata dalla giunta comunale lo scorso 13 maggio, ora in corso di pubblicazione. Sono stati rivisti i termini dei depositi a beneficio pubblico e delle garanzie dovute, rimasti immutati nella quantità. Il Comune comunicherà alla proprietà le opere da eseguire una volta ottenuta l’approvazione del progetto da parte della Regione.

Per chiudere definitivamente il progetto, mancano ancora pochi passaggi, tra i quali la presentazione della Valutazione di impatto ambientale alla Regione e agli altri enti competenti.

«Aver recepito le osservazioni della Regione» conclude il sindaco Zanchin «ci permette a questo punto di proseguire in maniera decisa l’iter di un progetto che riteniamo fondamentale per il rilancio e la riqualificazione di Eraclea. Un intervento che assicura grande rilievo al territorio della bonifica, mantenendo di fatto inalterate le sue caratteristiche».

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