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Amarcord 1975: quando sul litorale di Jesolo due giovani aprirono in casa la radio libera

Giuseppe Priviero apre l’album dei ricordi per i 46 anni di vita di Radio Jesolo Number One: «Quanti ragazzi con noi»

JESOLO. Nel quarantaseiesimo anniversario dalla fondazione che ricorre proprio in questi giorni, sono ancora tanti gli jesolani che ricordano la gloriosa Radio Jesolo Number One.

Erano da poco state legalizzate le “radio libere” dando il via a molte emittenti in tutto il territorio nazionale.

Ed anche a Jesolo venne l’idea di comunicare attraverso l’etere con una radio senza vincoli.

Giuseppe Priviero, oggi 77enne, con l’amico e coetaneo Alfieri Finotto hanno fondato nel lontano 1975 Radio Jesolo Number One.

«Ad aiutarci per tutto il periodo ci fu anche il compianto Franchino Bragato», ricorda Priviero, «nostro braccio destro, purtroppo scomparso da alcuni anni, che alla chiusura della nostra emittente ne aprì una tutta sua qui a Jesolo. In quel periodo erano gli anni dei CB e noi trasmettevamo con i “baracchini” dalle nostre auto, collegandoci con altri appassionati di ricetrasmittenti sparsi in tutta la nazione. Nella primavera del 1975 venimmo a sapere che a Milano era sorta la prima radio privata come negli USA. Ci mettemmo alla ricerca di come si potesse mettere in piedi una emittente, quindi mi sono andato io a Milano per parlare con il proprietario di Radio Milano International. Dopo il primo incontro, con molto entusiasmo e tanta voglia di fare, io ed Alfieri, acquistammo un trasmettitore da 50 Watt ed iniziammo la nostra avventura. Con pochissima potenza in uscita dalla nostra radio, avevamo piazzato l’antenna sopra a un condominio di 6 piani in via Dante, dove nell’appartamento sottostante c’era la nostra sede. Da noi sono transitati decine e decine di ragazzi e ragazze, tutti volontari e con tanta voglia di fare, di trasmettere e far ascoltare la loro musica ed i loro programmi».

«Alcuni di loro», conclude Priviero, «sono diventati DJ affermati come Giuliano Veronese; alcuni musicisti come il compianto Giamberto Lombardi e Giorgio Pradella che avevano creato una trasmissione di musica particolare, seguitissima da moltissimi ragazzi e ragazze . Altri sono diventati dei politici, come Daniele Bison; altri noti penalisti come l’avvocato Rudy Marigonda. Ma molti ancora si alternavano dietro al microfono come Germano Simonitto, i Tardera di Milano che poi sono entrati a far parte di Mediaset, e come non ricordare Gimmy, il simpatico militare americano che girava a Jesolo con il suo furgone rosa. Ma c’era anche Mauro Burato e Cristiano Miele passato poi a Radio Birichina. Ricordo anche Denzi Mazzetto ( oggi gestore della pizzeria Milano, ndr) , con il fratello Andrea e molti altri ancora. Tra tanti di quei ragazzi e ragazze nacque anche l’amore e otto di loro trovarono la compagna o il compagno per poi convolare a giuste nozze». 

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