L’accusa di un pensionato di San Donà: «Mi ha truffato i risparmi di una vita di lavoro»

Matteo Buriollo

Pensionato mestrino vittima del sandonatese Buriollo e dei suoi complici. Sono ricorsi pure ai raggiri di una medium

SAN DONA’ DI PIAVE. Una vita di lavoro come tecnico in una società di comunicazioni, soddisfazioni per quanto faceva e impegno per mantenere, il meglio possibile, la famiglia. Poi la pensione che con i risparmi doveva garantire una vita tranquilla anche da anziano. Invece sulla sua strada incrocia il duo Matteo Buriollo e Plinio Daneluzzi (di Gruaro). Il primo più volte nei guai per truffe milionarie, il secondo suo nuovo socio in affari e il pensionato viene spogliato dei suoi risparmi. Anche grazie a una medium.

Emerge dall’ultima inchiesta della Procura di Udine, che vede coinvolto Buriollo e altre quattro persone.

«Per quattro anni Daneluzzi ha approfittato di noi. Soprattutto lui è la moglie hanno approfittato di un momento di debolezza di mia moglie per farsi consegnare denaro a più riprese. Denaro che nonostante tante promesse non ha mai restituito», ricorda il pensionato che vive in un paese della periferia di Mestre.

«Tutto inizia quando mia moglie, in un momento di sconforto per un grave lutto famigliare, conosce la moglie di Plinio Daneluzzi. Quest’ultima è molto persuasiva ed entrano in confidenza. Mia moglie parla della sua sofferenza e l’altra che fa la medium dice di poter mettersi in contatto con l’aldilà. È da questo momento iniziano le richieste di denaro. Soldi che Daneluzzi è la moglie ci chiedono perché dicono che ne hanno bisogno per motivi di salute. Per visite mediche e cure». In realtà le indagini della Guardia di Finanza e della Procura di Udine hanno scoperto che si tratta di denaro che Daneluzzi che fa il consulente finanziario ed è nella realtà ragioniere versa poi a Buriollo.

Più si fa forte il legame tra la medium e la moglie del pensionato, più la coppia che vive a Gruaro si fa esosa con il pensionato. Lui stesso assiste ad un tranche della medium, durante la quale la donna scrive su un foglio, con una calligrafia che non è la sua, il nome di santi e messaggi che il Signore invierebbe attraverso loro, ai vivi presenti alla seduta.

«Consegno denaro in contanti ma faccio versamenti anche sul circuito Postepay. Ogni volta Daneluzzi mi rassicura che il denaro mi sarà restituito al più presto, anche perché, racconta lui, gli deve arrivare un’importante eredità per la quale è in contatto con un notaio di Treviso», ricorda il pensionato. Alla fine i Daneluzzi lo alleggeriscono di ben 75mila euro. I risparmi di una vita.

La vicenda della truffa al pensionato e ad altre viene smascherata e ora Matteo Buriollo, 41 anni, sandonatese di nascita ma “rifugiato” a Lignano Sabbiadoro da quando il clan Maritan lo sta cercando va a processo. Con lui davanti al giudice compariranno: Edi Dovier, 68 anni, Latisana; Plinio Daneluzzi, 65 anni, Gruaro; Barrie Tuggey, 71 anni, Lignano Sabbiadoro; Cristian Paccini, 41 anni, Lignano Sabbiadoro. Il processo si apre a Udine il 1º luglio. L’accusa è di aver truffato una decina di risparmiatori del portogruarese e del Friuli. E mentre era impegnato a raccogliere fondi e a non restituirli, aveva cercato pure di pagare con assegni scoperti il pranzo del suo matrimonio da “mille e una notte” al ristorante “Antica Osteria da Cera” in Riviera del Brenta. 

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