Cavallino gioca d’anticipo grazie alla Pentecoste

Gli operatori ottimisti: «Bene la cancellazione delle restrizioni in entrata Ora speriamo che si possa introdurre la possibilità di vaccinarsi in vacanza»

CAVALLINO. «Le prenotazioni ci indicano che abbiamo salvato almeno il 60% delle presenze turistiche della Pentecoste 2019. Le due settimane della festività di inizio stagione, che vale il 20% delle presenze turistiche stagionali, potrebbero subire flessioni solo nella prima settimana».

È la lettura delle proiezioni di questa apertura di stagione da parte del presidente di Assocamping, Francesco Berton. Il dato favorevole si registra nel contesto di un’apertura generale dei battenti di 26 camping su 30 totali di Cavallino-Treporti, per una operatività attuale del 95% della capacità ricettiva della località turistica. Rimangono chiusi solamente il Miramare, il Joker, Silva e l’Europa, strutture turistiche che comunque apriranno tutte a breve.

«La Pentecoste è molto meno a rischio rispetto a prima», esulta Berton, «nel senso che potrebbe avere scoraggiato solamente gli ospiti che hanno prenotato nella prima settimana. Il tutto grazie alla semplificazione dal 15 maggio, che ha incoraggiato i turisti del nord Europa dopo la rimozione delle restrizioni di quarantena all’arrivo e al ritorno in patria. Ora i prossimi step per la ripresa del settore en plein air potrebbero essere: togliere definitivamente il coprifuoco e permettere la libera circolazione fra i paesi che hanno una compatibile sicurezza sanitaria».

A fare da cartina di tornasole della stagione anche il primo camping 5 stelle d’Italia, l’Union Lido, che da solo – prima della pandemia – totalizzava oltre un milione di presenze turistiche a stagione.

«Sono diminuite del 17% le cancellazioni per la Pentecoste dopo l’annuncio del premier Mario Draghi che dal 15 maggio non sarebbe stata più obbligatoria la quarantena di 5 giorni», conferma l’amministratore delegato di Union Lido, Alessandro Sgaravatti. «Sta giocando a favore anche lo stop delle restrizioni al rientro nelle nazioni di provenienza dei turisti e la progressione della campagna vaccinale che fra poco raggiungerà, in Veneto, anche i ttentenni».

«L’allentamento delle restrizioni annunciato per tempo dal governo ha giocato un ruolo fondamentale, aumentando del 30% le prenotazioni per l’inizio stagione», aggiunge Sgaravatti, «dal canto nostro contestualmente abbiamo divulgato la medesima informazione tramite i nostri canali. Adesso, per accelerare l’ottimismo e la voglia di vacanza dei nostri ospiti, servirebbe prevedere la possibilità per i turisti di vaccinarsi in Italia, anche a pagamento e, come già accade negli Stati Uniti, la data in cui toglieremo l’obbligo della mascherina all’aperto, in assenza di assembramenti. Un’ulteriore tema che sta a cuore del nostro settore sono le aperture scaglionate delle attività interne ai camping come palestre, bar, ristoranti e negozi, non comprendendo che il rischio assembramenti in un camping è già scongiurato a monte, in quanto gli ingressi vengono monitorati e contingentati già alla reception, e la capienza dei pubblici esercizi interni è già tarata su quella previsione». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Video del giorno

Napoli, l'operatore ecologico sparge i rifiuti per strada: le immagini dalle telecamere di sicurezza

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi