Aprono spiagge e alberghi, ma il meteo non aiuta la costa veneziana

Mirco Toniolo/Errebi

Circa 700 hotel stanno aprendo in questi giorni mentre gli stabilimenti sono già al lavoro, rrivano i turisti last minute ma il tempo instabile ha tenuto lontano i pendolari

JESOLO. Poteva essere il sabato giusto, ma il meteo non ha aiutato. L'estate non inizia ancora con il botto sulla costa veneziana, ma i primi segnali sono comunque incoraggianti. Il clima ancora instabile ha condizionato questo fine settimana di apertura che ha fermato a casa anche molti pendolari oltre che ai turisti per lo più italiani che volevano trascorrere il fine settimana in spiaggia.

Dei circa 1000 alberghi sulla costa veneta apriranno il 70 per cento in questi giorni e fino alla prossima settimana.

Per i primi di giugno saranno praticamente tutti operativi. Gli albergatori confidano in arrivi last minute dal 22 maggio, che coincide con il fine settimana della Pentecoste, in poi.

L'obiettivo è arrivare a quasi il 30 per cento occupazione, a conti fatti più o meno 30 mila turisti in arrivo e quasi tutti stranieri. Dal primo giugno inizieranno ad arrivare soprattutto gli italiani.

Gli operatori turistici però non si lamentano. L'avvio della stagione turistica di Jesolo segue il primo vero boom stagionale di prenotazioni, registrato nella giornata di venerdì 14. Sabato 15, spiegano gli operatori, è arrivata addirittura pi gente di quanto era previsto fino a una settimana fa.

"La sensazione riscontrata all'arrivo dei turisti negli hotel - dicono le associazioni degli albergatori - è che l'avere tolto la quarantena al rientro, ma anche il fatto che si inizia a parlare di togliere anche il coprifuoco, o comunque spostarlo, unito al sole e alla voglia di vacanza ha convinto molti a prenotare last minute. Sono arrivati soprattutto italiani, molti altoatesini, ma anche dalla Lombardia".

Per quanto riguarda Austria e Germania, la risposta ancora tiepida, anche se si registrano le prime presenze.

Dalla città di Scharding, in Austria, arriva la famiglia Salzberger, formata da genitori e due bambini. "Nessun problema durante il viaggio e non abbiamo avuto alcun tipo di controllo, neppure al confine - hanno riferito - Abbiamo prenotato la scorsa settimana, senza nessun tipo di ripensamento. Da noi non c'è la quarantena al ritorno, per cui siamo scesi in Italia con grande gioia. Veniamo da molto tempo a Jesolo, per cui siamo molto felici di essere potuti ritornare. Non abbiamo paura del Covid-19: si rispettano le regole e questo basta. Torniamo sempre qui perché ci piace fare shopping, poi per il mare molto bello e i curati servizi in spiaggia".

A Jesolo ad oggi sono aperti circa 150 hotel sui 360 totali.

Avviato da stamani anche il servizio di salvataggio.

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