L’abbraccio di Jesolo agli atleti disabili Sventato il furto delle loro carrozzine

Sono arrivati al Villaggio Marzotto per il raduno nazionale di “Powerchair Football”. Sindaco pronto ad aiutare la squadra

JESOLO

Sono partiti alle sei in punto da Trani, i disabili che parteciperanno da oggi al raduno della nazionale di Powerchair Football al villaggio Marzotto assieme ai campioni di hockey. Sono arrivati verso le 17 al lido dopo aver subito il furto del furgone in Puglia e averne ricevuto uno gratuitamente per poter comunque partire. Sul nuovo pulmino, guidato dal presidente dell’associazione ASD Oltresport Sante Varnavà e con Carlo Alessandro Impera, segretario tesoriere nonché 1° coach della squadra, hanno affrontato il viaggio con straordinario entusiasmo. Con loro, Donato Grande, attaccante, assieme ai compagni di squadra Anita Pallara, Ilaria Mesaroli, Vincenzo Abruzzese, Pasquale Troccoli. Li attendeva Anna Rossi, addetta stampa della federazione Italia paralimpica Powerchair Sportm, che nell’hockey è campione mondiale, e lo jesolano Enio Billiato, presidente dell’associazione mobilità per disabili “Animo”: «Il furto è già un atto esecrabile», ha detto Billiato, «a maggior ragione verso persone disabili che non si possono non riconoscere, viste le dotazioni dei mezzi. I ladri andrebbero puniti severamente, anche perché c’erano nel furgone ausili che costano anche 10-12 mila euro a carrozzina. Abbiamo dato il benvenuto ai ragazzi nella nostra città che sta lentamente migliorando sotto il profilo della tutela dei disabili e l’abbattimento delle barriere».


Fortunatamente le carrozzine sono state salvate e solo il furgone, poi ritrovato, è stato messo fuori uso. Ma i ragazzi hanno ricevuto la solidarità di tutta l’Italia, dal Governatore della Puglia Emiliano a quello del Veneto Zaia, addirittura dal comico Checco Zalone, oltre al sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, pronto ad aiutare la squadra. E sono intervenuti sull’episodio anche Lapo Elkann e Giusy Versace. «Le attrezzature e le carrozzine sono a bordo», hanno spiegato, «non del pulmino derubato, purtroppo notevolmente danneggiato al quadro di accensione, ma di un altro pulmino prestato gratuitamente e con grande generosità dalla ditta Autoservizi Capogna di Corato. Al ritorno dalla missione sportiva in Veneto bisognerà affrontare il problema economico della riparazione del furgone», ha aggiunto il capitano Donato Grande, primo a salire sul pulmino insieme alla sua mamma, «ma ora tutte le energie sono per questa trasferta».

La speranza è almeno che i malviventi abbiano abbandonato il mezzo non dopo essersi resi conto della invendibilità della refurtiva, quanto perché hanno compreso la gravità del loro atto, tanto più censurabile nel caso dei giovani disabili . Al villaggio Marzotto, anche il presidente della federazione Andrea Piccillo: «Ora dobbiamo gettarci alle spalle questo episodio e pensare alla manifestazione e ai valori dello sport». —





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