Superstrada del Mare Pagamento del pedaggio divide ancora il Pd

SAN DONà

Supestrada del mare, in attesa dell’apertura delle buste in Regione, probabilmente a giorni, anche il Partito democratico si divide. A San Donà il sindaco, Andrea Cereser, dice no alla via del Mare a pagamento preferendo una Treviso mare “pubblica” e gratuita, mentre a Jesolo l’assessore Pd ai lavori pubblici, Roberto Rugolotto, ha una posizione più elastica e diplomatica: «L’infrastruttura è necessaria ed è sempre stato confermato che sarebbe stata un pedaggio gratuito per i residenti dei territori interessati».


Intanto, l’associazione Veneto orientale torna sulla questione del pedaggio gratuito da garantire. E invoca un intervento della Conferenza dei sindaci. L’associazione chiama in causa tutta la viabilità del territorio, compresa la terza corsia in A4 di cui si avverte la assoluta necessità, e il terzo ponte sul Piave, altra opera sempre attesa e mai realizzata. «È necessario che la politica locale torni protagonista con forza e autorevolezza», dice Lino Bellato, presidente dell’associazione fondata dall’ex Senatore Luciano Falcier, «un ruolo essenziale e fondamentale deve essere svolto dalla Conferenza dei Sindaci del Veneto orientale. Una proposta chiara, possibilmente vasta se non unanime, deve prevedere una Via del mare non a pagamento come già detto dalla maggior parte dei sindaci interessati al suo passaggio. più procrastinata. Il Veneto Orientale dispone di uno strumento, la sua Conferenza dei Sindaci, prevista da una legge regionale, che può diventare più credibile se si presenta unita e determinata nei suoi obiettivi». —



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