Tutti al mare per l’assaggio di prima estate: 200 mila veneti sulle spiagge: code e disagi

Da Jesolo a Caorle, da Bibione a Sottomarina, i pendolari si concedono una domenica di relax sul bagnasciuga

JESOLO. Il primo fine settimana davvero estivo, sotto il sole e una zona gialla ormai sempre più “sbiadita” che invita a stare all’aria aperta e a prendere la tintarella fronte mare dimenticando finalmente l’inverno chiusi in casa. Così ieri sono tornate anche le code verso il mare, da Mestre e Treviso, con le auto incolonnate anche per 10 chilometri a metà mattinata dall’aeroporto di Tessera verso Jesolo, Cavallino-Treporti ed Eraclea Mare.

Situazione simile anche in direzione Caorle e Bibione. Sono quasi tutti pendolari della domenica quelli arrivati ieri lungo la costa veneziana, partendo da Bibione per arrivare fino a Sottomarina, tradizionale meta dei padovani. Circa 200 mila nelle località della costa che sono tornate a vivere se non altro animando strade e pizze oltre che l’arenile. Ci sono ancora controlli per evitare assembramenti, rispettare le restrizioni anche nei pubblici esercizi vincolati a servire solo all’esterno sulle terrazza e fino alle 22.



Prima tutti in spiaggia, a prendere il sole o azzardare un tuffo in mare, e poi nei locali aperti. Jesolo lido è la città balneare più attrezzata e con più attività già aperte. Un centinaio gli alberghi che hanno aperto, moltissimi i bar e ristoranti già operativi. Tanta gente anche a Caorle e Porto Santa Margherita, dove molti proprietari di seconde case hanno iniziato a preparare gli appartamenti per l'estate. Pendolari e qualche turisti dal fine settimana anche a Bibione e Sottomarina. A Jesolo molti degli alberghi che hanno aperto nei giorni scorsi per iniziare lentamente la stagione 2021 sono addirittura riusciti a fare il pieno di turisti, quasi tutti veneti, qualcuno dalla Lombardia o dal vicino Friuli.

«In questi fine settimana», ha spiegato il presidente dell'Aja, associazione jesolana albergatori, Alberto Maschio, «il fenomeno più diffuso è ancora quello del pendolarismo, anche se ci sono molti turisti che prenotano per il weekend. Per il momento, dunque, gli arrivi sono solo al sabato, ma da lunedì si torna alla normalità e quindi è presto per parlare di stagione iniziata. Del resto, ci sono ancora restrizioni e incertezze perché si vedano davvero i flussi turistici in movimento anche dall'estero».



Chi sta lavorando molto sono i chioschi sull’arenile, al lido di Jesolo il “Tango”, “Mercedes”, “Baita al Mare”, “ Loredana” e altri, che sfruttano le terrazze affacciate sulla spiaggia. Le festività tedesche di Ascensione, Pentecoste e Corpus Domini appaiono ormai compromesse. Per iniziare a vedere davvero un po’ di turismo bisognerà attendere almeno la metà di maggio, inizio ufficiale della stagione estiva come data fornita dal governo, o piuttosto i primi di giugno, quando saranno terminate le quarantene e anche le restrizioni e i controlli saranno allentati.

Tra Caorle e Porto Santa Margherita ieri le spiagge erano piene e anche la passeggiata in centro storico. «I segnali sono ottimi», ha commentato il presidente dell’Associazione proprietari di Porto Santa Margherita, Lauro Catto, «sia Caorle sia Porto Santa Margherita sono state invase. Molti hanno preso il sole sulla spiaggia e altri hanno trascorso la giornata a passeggiare a Caorle, godendosi il centro storico». —

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