Le società sportive veneziane in piazza: “Ora basta parole”

In Riva Sette Martiri il malessere delle associazioni che curano il benessere psicofisico di bambini e adulti. Ponchio (Coni): “Bonus sportivo alle famiglie e defiscalizzazione delle sponsorizzazioni”

VENEZIA. Il mondo dello sport si è radunato questa mattina nelle piazze dei capoluoghi di provincia veneti, per chiedere aiuto a governo, amministrazioni, fondazioni e al governatore Zaia. Oltre un anno di pandemia ha messo in ginocchio lo sport dilettantistico e di base.

Oltre 600 mila tesserati, 80 mila dirigenti e tecnico per un lavoro che coinvolge 10 mila società nella nostra regione. Il Coni Veneto, con l'appoggio del presidente nazionale Malago', per primo si è mosso dettando la linea. In Riva dei Sette Martiri a Venezia l'evento principale. Oltre un centinaio di atleti, tecnici e dirigenti dalla pallavolo al rugby, dalla ginnastica al pattinaggio, dallo sci al nuoto.

Le società sportive veneziane: Stiamo per chiudere ora serve la svolta

Il presidente regionale del Coni, Dino Ponchio, ha esortato chi può ad aiutare lo sport di base, che in un anno in Veneto ha già perso l'8 per cento di tesserati. "Un altro anno come l'ultimo, non sarà sostenibile" , ha detto.

Le richieste sono due: bonus sport per le famiglie e defiscalizzazione delle sponsorizzazioni da parte delle aziende. Due modi per fornire aiuto economico alle società sportive.

Il vicesindaco Andrea Tomaello ha dato massimo appoggio per quel che riguarda il Comune, mentre Davide Giorgi, per il Comitato paralimpico ha ricordato i grandi problemi che stanno vivendo gli atleti disabili, impossibilitati a fare sport da mesi.

Video del giorno

Terremoto in Grecia, il momento della scossa a Creta: le persone fuggono dagli edifici

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi