Il presidente del Bim «Rispettare limiti pista»

SAN DONà

Il percorso Bim come un bene collettivo e non un impianto sportivo. Il presidente del consorzio, Valerio Busato, è intervenuto dopo la discussione accesa nei mesi scorsi sul tema della sicurezza sul percorso ciclopedonale lungo la Piave.


Un valore aggiunto per la qualità di vita degli utenti, circa 50 km di strade bianche nella natura. «L’utilizzo da parte di svariate tipologie di utenti», spiega, «significa anche adottare comportamenti tali da poter far convivere in sicurezza le esigenze di tutti. È una questione di educazione e rispetto. La pista non è da considerarsi un impianto sportivo destinato ad attività singole o specifiche, bensì un bene collettivo finalizzato al benessere, dove attività motoria, natura e paesaggio convivono. L’impegno del Bim», aggiunge, «seppur nel contesto delle grandi difficoltà dovute alla natura del fiume, è preservare e mantenere questo importante bene pubblico». «Essendo destinato alla collettività», conclude, «gli anni scorsi si è reso necessario un regolamento che, oltre a essere stato condiviso con tutti gli attori del territorio, è stato approvato dai sei Comuni interessati. Il regolamento è pienamente operativo e con specifiche sanzioni, prevede espressamente una bassa velocità per le biciclette consultabile sul sito del Bim e lungo il tracciato. Ribadisco con fermezza che la pista ciclopedonale del Consorzio BIM non è da considerarsi pericolosa, come ritenuto da alcuni fruitori e riportato, ma è pericoloso l’utilizzo inappropriato di alcuni utenti che non rispettano il regolamento, il quale vieta espressamente comportamenti incompatibili con la sicurezza dei fruitori». —



Video del giorno

Sei tori in fuga lungo i binari a Roncade: due recuperati, quattro abbattuti

Gelato vegan al latte di cocco e ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi