Venezia, la Procura europea trova casa da giugno all’ex Grandi Stazioni

Il palazzo ex Grandi Stazioni tra Santa Lucia e piazzale Roma a Venezia

La Regione: disponibile un piano del palazzo vicino a Santa Lucia. Sede temporanea in attesa del trasferimento alla Cittadella

VENEZIA. La Procura europea avrà sede dal lato opposto di piazzale Roma rispetto alla Cittadella della Giustizia. La Regione ha infatti dato la propria disponibilità affinché i due magistrati, i sei cancellieri e gli altrettanti operatori di polizia giudiziaria possano lavorare temporaneamente al primo piano del palazzo ex Grandi Stazioni, tra piazzale Roma e Santa Lucia. Questo finché non verrà completato l’ampliamento della Cittadella della Giustizia all’ex Manifattura Tabacchi e quindi tutti gli uffici giudiziari, compresa la neonata Procura europea, potranno essere riuniti in un’unica sede. Tribunale e Procura soffrono già da tempo per la carenza di spazi e sarebbe stato impossibile trovare una collocazione dignitosa anche per la Procura europea.

Il palazzo ex Grandi Stazioni soddisfa la richiesta inoltrata dal presidente del Tribunale lagunare Salvatore Laganà di individuare un edificio in centro storico, meglio se vicino alla Procura, e con le caratteristiche – tra cui la sicurezza – adeguate al servizio in cerca di casa. E così è stato. La Regione ha dato la propria disponibilità al ministero della Giustizia. La macchina organizzativa per l’allestimento del primo piano del palazzo ex Grandi Stazioni è già in moto.


«La soluzione identificata garantisce alla giurisdizione inquirente europea spazi adeguati, sale riunioni e le attrezzature tecnologiche e informatiche», spiegano dalla Regione in una nota, «Gli spazi identificati potrebbero essere operativi già dal 1° giugno. Il personale della Regione che attualmente occupa quegli spazi sarà collocato in altri contesti del palazzo».

Nei prossimi giorni sono previsti alcuni passaggi formali tra cui la firma dell’accordo e l’approvazione degli atti da parte della giunta regionale. «La giurisdizione inquirente europea avrà competenza anche sui fondi del Piano nazionale di ripartenza e resilienza e perseguirà quel principio di legalità da sempre cardine dell’attività della giunta e dell’amministrazione regionale», chiariscono da Palazzo Balbi. Tra le altre competenze della Procura europea, le indagini su reati fiscali e frodi ai danni dell'Ue. A Donata Costa ed Emma Rizzato, i magistrati europei designati a Venezia che avranno giurisdizione anche su Trieste e Trento, gli auguri di buon lavoro da parte del presidente Luca Zaia. —



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