Volpi negli allevamenti a San Donà, uccise ottanta oche

Un allevamento di oche

«Quest’anno è già la quarta volta che capita. Le volpi fanno un macello, ma noi di questo lavoro ci viviamo».  Solo negli ultimi due mesi l’allevatore lamenta un danno quantificabile in circa 3.500 euro.  

SAN DONÀ. Le volpi fanno strage di animali nelle campagne. A farne le spese, la notte tra lunedì e martedì in via Tabina a Isiata, è stata l’azienda agricola Mattiuzzo, specializzata nell’allevamento di animali da cortile.

Martedì mattina il titolare Giuseppe Mattiuzzo si è trovato di fronte a una devastazione. Almeno un’ottantina di capi abbattuti, per lo più giovani ochette di un paio di mesi. A queste vanno aggiunti gli animali che i predatori sono riusciti a portare via.

«Quest’anno è già la quarta volta che capita. Le volpi fanno un macello, ma noi di questo lavoro ci viviamo», spiega Mattiuzzo. Solo negli ultimi due mesi l’allevatore lamenta un danno quantificabile in circa 3.500 euro. Del fatto è stata informata la polizia metropolitana.

«A distanza di poche settimane», dice Graziano Vidali, segretario dell’Ambito territoriale di caccia di San Donà, «mi trovo a dover commentare l’ennesima razzia da parte delle volpi in un’azienda agricola del territorio. Dispiace constatare che tutti gli sforzi profusi dagli operatori dell’Atc2, autorizzati dalla Regione in collaborazione con la polizia della Città metropolitana, per il contenimento di questo selvatico risultano poco incisivi. Ritengo sia necessario condividere urgentemente con l’ufficio caccia della Regione un piano di contenimento che tuteli maggiormente l’espandersi di questa specie che in natura ha sempre meno rivali naturali». —

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