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Vittime del Covid: addio a Daniele Della Sala, era il volto del pub Scarpon

Lutto a Mestre: si è spento dopo quaranta giorni di ricovero. Nato e cresciuto a Mestre, aveva vissuto anche a Mirano e di recente a Maerne di Martellago

MESTRE. Per venticinque anni era stato il volto dello Scarpon, il pub di via Manin a Mestre. Venerdì all’ospedale di Dolo è morto Daniele Della Sala, aveva 63 anni compiuti il 25 febbraio scorso. Anche lui stroncato dal Covid, nonostante un fisico forte, dopo quaranta giorni di ricovero. Nato e cresciuto a Mestre, aveva vissuto anche a Mirano e di recente a Maerne di Martellago.

Per generazioni di mestrini, Della Sala era uno dei perni del locale che ufficialmente si chiamava Free House Pub ma che tutti, ricordando la precedente gestione, continuavano a chiamare Scarpon. A dare i natali al pub era stato uno dei fratelli di Daniele, Carlo. Era il 1985.


A breve nell’avventura del locale si erano aggregati Daniele, l’altro fratello Nicola e le sorelle Maria Cristina e Isabella. Daniele aveva continuato a lavorare allo Scarpon fino al 2008 in modo costante e fino al 2010 saltuariamente.

Poi aveva intrapreso un’altra strada, lavorando come rappresentante di generi alimentari per la ristorazione. Nel frattempo - era il 2014 - lo Scarpon aveva chiuso. Negli anni, Della Sala aveva maturato una profonda conoscenza in particolare delle birre. Amava degustarle e conoscerle nei dettagli sin dalla fase di produzione.

Nel tempo libero coltivava la passione per gli orologi, soprattutto per quelli d’epoca. Girava nei mercatini per trovare pezzi rari, li riparava, li assemblava. «Era il suo angolo di paradiso», ricorda la nipote Lucrezia. I funerali del 63enne saranno fissati nelle prossime ore. Della Sala lascia nel dolore i figli Alfredo e Alberto, i fratelli, la mamma Lucia Trevisiol, nota pittrice, i parenti, gli amici e i tanti clienti. —


 

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