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Fascia 60-79 anni: restano aperti altri 6.200 slot nel Veneziano, appello dell’Usl 3

Le fiale in arrivo sono 42 mila e devono essere somministrate. Si valuta se aprire ad altre classi di età. Lunedì 136 nuovi contagi

VENEZIA. Tentennamenti, problemi di orario, difficoltà logistiche, no vax. Quale che sia il motivo, sta di fatto che restano 6.200 slot aperti per le vaccinazioni nell’Usl 3 a disposizione delle classi di età dai 60 ai 79 anni. Un numero inaspettatamente alto, motivo per cui l’azienda sanitaria ribadisce l’appello a prenotarsi quanto prima.

Il motivo è sempre lo stesso: la campagna vaccinale nel Veneziano deve procedere spedita e, come ribadito dal commissario all’emergenza Figliuolo, tutte le fiale a disposizione devono essere somministrate. In queste settimane, la macchina organizzativa predisposta negli ultimi mesi ha iniziato a viaggiare a ritmi elevati. Prova ne sono le settemila somministrazioni (record) realizzate il 29 aprile nell’arco delle 24 ore.

La ragione sta nelle forniture di materia prima: solo questa settimana, sono in arrivo 42 mila fiale. Domani si aspettano 24 mila dosi di Pfizer. A cui si aggiungono 2.500 dosi di Moderna (nelle prossime due settimane sono previste due successive forniture, entrambe da 3900 dosi), 13.800 di Astra Zeneca, 1.800 di Johnson&Johnson. Chiaro però, vista l’emergenza tutt’ora in atto, che nei frigoriferi non può restare nulla.

Ecco perché non è escluso che da qui ai prossimi giorni, saranno fatti i primi ragionamenti sui prossimi passi. Si valuterà, cioè, se aprire ad altre classi d’età o ad altre categorie protette. Valutazioni che comunque competono esclusivamente alla Regione, sulla base delle indicazioni che saranno date dal governo.

I numeri del resto parlano chiaro. Per quanto riguarda gli over 80 (49.645 in tutto il territorio dell’Usl 3), la prima dose è stata somministrata a 48.098 persone; i prenotati sono 155. Tradotto, il 97,2% è stato vaccinato o a breve lo sarà. La percentuale, tuttavia, scende con l’abbassarsi dell’età. È del 76,5% tra i 70-79 anni: sono 70.467, la prima dose è stata somministrata a 45.014, i prenotati sono 8.863. Scende ancora di più per la classe d’età 60-69: 62,7%. Di 83.738 sessantenni, la prima dose è stata data a 22.536 persone, i prenotati sono 30.006. Se a questo si aggiunge il dato dei 6.200 slot liberi, si capisce l’appello a prenotarsi in fretta.

Un’urgenza doppia, se si considera che nel frattempo – nonostante gli intoppi e le lunghe code registrate al PalaExpo il primo di maggio - continua a pieno ritmo il lavoro dei centri vaccinali dell'Usl 3 Serenissima. Proprio al padiglione di Marghera ieri è stato sperimentato per la prima volta un orario di apertura fino alle 22 per diluire le code e al tempo stesso aumentare il numero di somministrazioni giornaliere. L’obiettivo è infatti di attestarsi quotidianamente intorno alle 6 mila punture.

Sempre al PalaExpo sono state aggiunte due postazioni per il rilascio dei certificati vaccinali dopo la seconda dose. Domenica, invece, il centro di piazzale Roma è stato interamente dedicato ai residenti a Venezia che avevano prenotato per il richiamo e che avevano segnalato difficoltà a raggiungere il centro di Marghera.

Il virus intanto continua a correre. Lunedì nel Veneziano si sono registrati 136 casi. Nessun decesso invece nelle ultime 24 ore: il numero totale delle vittime da inizio pandemia è fermo a 2.576. Cresce invece il numero di ricoverati: sono 208 (+12). —

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