Venezia, tanti turisti e locali pieni

Non solo italiani ma anche stranieri per il “ponte” del Primo Maggio. Tornano le file per visitare Basilica e campanile

VENEZIA. Tanti visitatori e veneziani a zonzo per la loro città. Il bel tempo un po’ insperato del Primo Maggio ha convinto molti turisti a concedersi una gita a Venezia.

Locali pieni, sempre nel rispetto delle regole che prevedono il solo utilizzo dei plateatici esterni.

Tanti i turisti veneti, ma non mancano gli italiani giunti in città per il ponte festivo. Notati anche visitatori stranieri.

Il comando della polizia locale conferma l’alto numero di visitatori ma definisce la situazione “sotto controllo”.

Per la prima volta anche piazza San Marco è apparsa animata, anche se i punti nevralgici sono rimasti Rialto con i suoi locali.

Vale la pena ricordare che proprio la zona di Rialto è una tra quelle in cui vige l’ordinanza di limitazione di accesso dalle 15 alle 22 e che in tale orario la polizia locale può interdire la zona.

L’alto numero di visitatori viene confermato anche dal riapparire, per la prima volta quest’anno delle code per la visita alla Basilica di San Marco. Gli accessi contingentati impongono un numero ridotto di visitatori contemporaneamente all’interno, ma i turisti non si sono spaventati e hanno pazientemente atteso il proprio turno disponendosi in fila in Piazza.

Seconda fila anche per il “paròn de casa”. Il campanile di San Marco ha infatti registrato anche lui un alto numero di visite: anche qui code a partire dalla loggia palladiana fino in piazzetta.

La riapertura dei caffè storici e i plateatici pieni hanno cambiato l’aspetto del “salotto più bello del mondo”.

"Dopo quasi sei mesi - ha detto Renato Costantini, direttore del Caffè Florian - speriamo che ci sia una buona affluenza da parte della clientela, in questo momento italiana. In seguito speriamo nell'arrivo anche di quella estera. Ce la mettiamo tutta".

Al Caffè Quadri, dall'altra parte della piazza, sotto le Procuratie Vecchie, sono ricomparsi anche gli ombrelloni, concessi dall'amministrazione comunale per allargare lo spazio del plateatico. "È una grande giornata - ha detto il contitolare, Giuseppe Alajmo - e il beltempo ci aiuta. Abbiamo un'offerta basata sui 'cicchetti' veneziani, un ritorno al passato che ci fa avvicinare al 'bacaro' tradizionale. Possiamo far mangiare la gente in piazza, una cosa di solito non concessa, con un menu da consumare con le mani, senza l'ausilio di posate, abbiamo un bell'afflusso - ha concluso - e siamo contenti di come sta andando questa riapertura".

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