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Portogruaro, la Lega tradisce Favero. La maggioranza va sotto. Il centrodestra traballa

Amministrazione bocciata in piena notte sul debito fuori bilancio per risarcire una ditta estromessa dai lavori della piscina. Pd: “Seconda volta in un voto di fiducia, il sindaco tragga le conclusioni”

PORTOGRUARO. Maggioranza bocciata la notte scorsa in consiglio sul debito fuori bilancio per risarcire la ditta Petra di Moncalieri estromessa dai lavori per la ristrutturazione della piscina. Appena 5 i voti favorevoli contro i 6 delle minoranze.

Escono Forza Portogruaro e Lega in aperta polemica con la lista Senatore Sindaco. Pd furioso.

I democratici, cioè i grandi sconfitti delle amministrative 2020, non le mandano a dire. “Un fatto politicamente grave e indecoroso per due ragioni - spiega il Pd - la prima è che la Lega nella precedente legislatura, dove governava, ha votato tutti i provvedimenti legati alla sistemazione della piscina e ne è quindi responsabile in toto; la seconda è che questa presa di posizione nasce per i problemi di oggi interni all’attuale maggioranza e all’equilibrio, inesistente, fra Lega e gruppo Senatore”.

“È la seconda volta che accade in neanche sette mesi di governo e sempre in momenti delicati dove il presupposto del voto sono la fiducia verso l’amministrazione e la responsabilità verso i cittadini. La prima volta è accaduto con la presentazione delle linee programmatiche, quando il gruppo Senatore non si è presentato in consiglio. Ora accade per un debito fuori bilancio frutto di un’azione amministrativa “inadeguata” (dice il TAR in sentenza) della precedente amministrazione, approvata dalla Lega che ora se ne lava le mani. Quella crepa che ha diviso le candidature di Favero e della Senatore in campagna elettorale, come abbiamo sempre detto, non è stata sanata con l’apparentamento che è stato solo una fusione a freddo tramite la spartizione di posti. Lo dimostrano i fatti di ieri sera e anche le dichiarazioni recenti del consigliere Zanutto sulla non volontà di investire ulteriori risorse per il completamento del centro polifunzionale di Pradipozzo”.

“È chiaro - proseguono - che non c’è accordo nella visione e nei progetti, non c’è accordo sulle priorità e sui metodi. Questo ci preoccupa: la tenuta della maggioranza è fondamentale per avviare i progetti che necessitano alla città e per dare i servizi di cui i cittadini hanno bisogno. Le liti interne per vedere chi ha la voce più grossa non fanno altro che bloccare l’azione amministrativa. Il ruolo del Sindaco di mediazione potrebbe non essere sufficiente perché un’unione di forma non basta per realizzare progetti, ma solo per sedersi nei vacui posti del potere”.

La crisi per il Pd potrebbe persino sfociare in un voto anticipato. Ma questo lo dirà il futuro.

Quello che invece è certo è che il sindaco Florio Favero è furioso perché l’iniziativa della Lega, il suo stesso partito, l’ha colto in contropiede. Resa dei conti anche nel Carroccio. Gli altri 16 punti del consiglio sono stati approvati. Il punto bocciato verrà ripresentato venerdì prossimo.

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