Lo chef Nalon fa sposare la pasta a forma di Leone con il sugo Serenissima

Un pastificio padovano ha realizzato il formato di ispirazione marciana. Il cuoco di Camponogara ha proposto la ricetta basata su prodotti locali

CAMPONOGARA. Di pasta corta ce n’è di tutti i tipi: dalle farfalle ai fusilli, dalle penne ai rigatoni, passando per le mezze maniche. Adesso sul mercato c’è anche la pasta a forma di leone. Quello di San Marco, il Leone marciano conosciuto in tutto il mondo. In questo progetto non poteva che esserci uno chef della nostra provincia, Gregori Nalon di Camponoraga, il quale si è inventato pure la ricetta “Serenissima” per esprimere l’essenza di Venezia.

Il tutto è partito da Cristina Andretta dell’azienda VisVita di San Martino di Lupari (Padova), un pastificio artigianale biologico. «È dal 2020 che mi frulla in testa quest’idea», racconta Andretta «Quando, al tempo delle elezioni regionali, di continuo mi passava sotto gli occhi l’immagine del leone. Da lì ho pensato di trasformarlo in pasta con la volontà di trasmettere un messaggio di appartenenza al territorio e di riscatto contro questo virus».

Un po’ alla volta l’iniziativa ha preso corpo coinvolgendo il Comune di San Martino di Lupari per il riconoscimento di Denominazione comunale d’origine e lo chef Nalon, oggi Ambasciatore per la difesa e valorizzazione del Made in Italy nel Mondo.

Metti assieme la pasta a forma di Leone di San Marco e gli ingredienti del territorio, ed è nata così “Serenissima”, una ricetta che vuole essere l’espressione d’identità. «Ho utilizzato i piselli», dice Nalon illustrando la ricetta, «perché erano gli ingredienti principe donati ai Dogi dal popolo della terraferma che portava in omaggio i famosi risi e bisi.

I piselli piccoli e dolci sono primizie che si trovano per pochi giorni. E poi il baccalà mantecato, un’eccellenza assoluta veneziana, e le schie, i gamberetti di laguna piccoli, dolcissimi, delicati». E poi non potevano mancare i carciofi Violetto, ovvero le castraure di Sant’ Erasmo. «Sono particolari e unici», chiarisce Nalon, «Il microclima presente nell’isola rende unici questi carciofi inimitabili, si possono avere solo per un breve periodo».

La presentazione della nuova pasta si è tenuta domenica scorsa proprio nel giorno della Festa di San Marco. —

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