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Tra Portogruaro, San Donà e Jesolo contagi in aumento: arrivate le maxi forniture per i vaccini

Oltre all’arrivo di 8.680 dosi di Pfizer, sono state consegnate 1.000 dosi di Moderna e la prima tranche di 500 Johnson&Johnson

JESOLO. Un aumento dei contagi giornalieri, saliti a 53, ma i ricoveri sono in diminuzione all’ospedale Covid di Jesolo con 62 ricoverati e solo 2 nel reparto di terapia intensiva. Intanto, è aumentata la fornitura dei vaccini con l’arrivo di 8.680 dosi di Pfizer, 1.000 di Moderna e la prima tranche di 500 Johnson&Johnson.

Adesso ci sono dunque tutte i tipi di vaccino a disposizione nel Veneto orientale e in questa settimana si procederà con le vaccinazioni delle classi dal 1942 al 1951, quindi gli operatori sanitaria, vulnerabili e disabili e infine le seconde dosi per gli anziani. Già attualmente l’Usl 4 è arrivata a vaccinare 1.700-1.800 persone al giorno, ma la prossima settimana il direttore generale Mauro Filippi confida di poter arrivare all’obiettivo di 2.300.

Lunedì 26 i delegati di Confapi Venezia si sono incontrati con Filippi per individuare le nuove sedi per vaccinare i lavoratori di piccole e medie imprese. La proposta di Confapi Venezia è stata illustrata dal presidente Marco Zecchinel, dal vicepresidente Roberto Dal Cin e dal direttore Nicola Zanon. L’iniziativa è nata dall’associazione che raggruppa piccole e medie imprese nell’ambito della Città Metropolitana, Confapi ha riscontrato che tra i 400 associati della Venezia orientale, circa 5000 dipendenti, l’80% intende vaccinarsi per proteggersi dalla pandemia.

«Il comparto produttivo sta fornendo un buon contributo sul fronte della vaccinazione», spiega il direttore generale Mauro Filippi, «la disponibilità di varie sedi vaccinali territoriali in arrivo da qualche tempo all’azienda sanitaria può rappresentare un’importante risorsa all’enorme lavoro di immunizzazione che sta svolgendo il personale della sanità pubblica. Per questo motivo è doveroso il ringraziamento a Confapi».

Già proposti i nominativi di alcune imprese pronte subito a diventare sede vaccinale, in affiancamento ai 3 centri di vaccinazione per la popolazione (cvp) aziendali. Zecchinel ha proposto di considerare come prioritarie le imprese del comparto turistico, 104 aziende del turismo associate Confapi pari a 1072 lavoratori.

«Imprese e lavoratori che vogliono essere vaccinati per dare sicurezza e tranquillità agli ospiti che proprio in questo periodo stanno prenotando la vacanza», ha aggiunto il vicepresidente e delegato al turismo di Confapi, Roberto Dal Cin, «la stagione 2020 è andata male, le imprese non possono permettersi una stagione estiva come quella scorsa». —

 

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