Litorale veneziano, passeggiata in spiaggia ma senza ressa

Jesolo, Bibione, Caorle raggiunte soprattutto dai proprietari delle seconde case. Primi chioschi già aperti in attesa dei turisti

JESOLO. Alla vigilia della zona gialla sul litorale c’è stato un inaspettato rispetto delle regole in una giornata estiva sopra i 20 gradi e poche ore prima del liberi, quasi, tutti.

Non l’invasione prevista, ma solo i residenti e i proprietari di seconde case hanno popolato le spiagge da Bibione fino a Chioggia, passando per Caorle, Eraclea, Cavallino Treporti. Non più di 100 mila persone sulla costa veneziana, con qualche avventuroso turista, per fare una tranquilla passeggiata in spiaggia, magari il primo audace tuffo in mare grazie alle temperature alte mitigate però da un vento che ha soffiato tutta la giornata. Il divieto di spostarsi tra comuni è stato rispettato con rigore, anche grazie ai controlli della polizia locale e delle altre forze di polizia schierate sulle strade. Al lido di Jesolo, tante auto lungo le strade principali e sul lungomare con le bici, i bastoncini del nordic walking, magari una corsa sulla battigia.



Allo stabilimento balneare Manzoni, il presidente Amorino De Zotti ha allestito da sabato la spiaggia con ombrelloni e lettini a disposizione dei bagnanti che si sono affollati in breve tempo.

E ha annunciato che aprirà ufficialmente già dal primo maggio: «Ribadisco che gli stabilimenti balneari sono strutture all’aria aperta e non sono menzionati divieti nel decreto del governo. Quindi, garantito il servizio di salvataggio, apriremo ufficialmente dal primo di maggio con 1800 ombrelloni all’80 per cento prenotati».

Il delegato al turismo di Confapi, Roberto Dal Cin, attende la zona gialle con impazienza: «Ieri la gente è rimasta ancora a casa, rispettosa ormai delle regole e dei colori delle zone. La paventata invasione prima del consentito pertanto non si è registrata e c’è stato solo un bel movimento di persone che ne avevano titolo, appunto proprietari di seconde case e residenti che si sono goduti la giornata di sole senza affollamenti».

Hanno aperto anche i chioschi, in primis il Tango di piazza Mazzini che è riuscito ad affrontare addirittura tutto il periodo delle restrizioni rimanendo aperto con l’asporto. Un vero record di tenacia della famiglia Ferrazzo.

E nei giorni scorsi si sono aggiunti piano piano tutti gli altri, Loredana, Baita al Mare, Zio Berto, Veliero. Primi camping aperti a Cavallino Treporti, mentre verso Caorle e Porto Santa Margherita sono le seconde case che sono state per lo più raggiunte da tutto il Veneto, comunque senza grandi concentrazioni di persone o pericolosi assembramenti anche perché il vento ha fatto desistere molti dal prendere il sole in costume.

«Non avevamo molta gente in spiaggia», commenta il presidente dell’associazione proprietari di appartamenti di Porto Santa Margherita, Lauro Catto, «ma tanti sono arrivati tra sabato e domenica, hanno aperto gli appartamenti e iniziato a farsi un giro al mare. Caorle si sta risvegliando e abbiamo già manifestazioni importanti come il Triathlon il 15 e 16 maggio che segnerà l’inizio della stagione».

Dopo questo assaggio d’estate, però, tornerà tempo variabile e vento di Scirocco e una prossima settimana all’insegna della pioggia a riportarci purtroppo alla realtà secondo le previsioni meteo. Un peccato perché molte attività potranno riaprire le terrazze esterne in zona gialle cercando faticosamente di ripartire. —


 

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