Il caso dei furbetti dei vaccini, i Nas a Jesolo: sentiti i dipendenti comunali

Carabinieri in municipio per verificare se qualcuno si è vaccinato senza averne diritto. I controlli anche nelle società partecipate. E soprattutto a Cavallino Treporti

gli accertamenti

I Nas in Comune a Jesolo, accertamenti avviati per verificare chi potrebbe aver saltato la fila nelle vaccinazioni. I militari del Nucelo antisofisticazioni sanità hanno già varcato la soglia del municipio e sentito alcuni dipendenti comunali per accertare se avessero motivo per vaccinarsi. È stato chiesto loro se avessero patologie particolari, se fossero in smartworking e altro.


Lo stesso avverrà per dipendenti delle società partecipate. Le verifiche dovrebbero poi allargarsi anche al Comune di Cavallino-Treporti che era finito al centro delle polemiche assieme a Jesolo per una serie di vaccinazioni sospette.

Al momento non risulta siano stati sentiti sindaci o assessori che sul litorale si sarebbero già vaccinati, come è risultato nei mesi scorsi, assieme ad altro personale dei Comuni che non ne avrebbe avuto, appunto, titolo. Sulla questione, soprattutto a Jesolo, ci sono stati molti interventi critici e accuse circostanziate. Salvatore Esposito di Rifondazione comunista ha parlato di una grave violazione e chiesto le dimissioni immediate degli amministratori comunali che si fossero vaccinati senza averne diritto.

E ha chiesto pubblicamente i nomi e cognomi anche Ellvis Colla dalla sua pagina Jesolo Aperta, sferrando attacchi feroci. Le verifiche dei Nas sono iniziate, infatti, quando erano stati bloccati i vaccini AstraZeneca per capire se le dosi fermate fossero arrivate anche qui. Ma poi è emersa la questione degli amministratori vaccinati. Ci sono inoltre molti cittadini che sono stati vaccinati semplicemente perché si sono presentati la sera, quando erano avanzate delle dosi. Allora non si comprende quale sia stato il metro di misura e quale il criterio, e se ci sono state tante falle.

L’Usl 4 ha parlato di dubbi sulle vaccinazioni per meno dell’1 per cento della popolazione, tra 1500 e 2000 persone di cui non si conosce bene la motivazione dell’avvenuto vaccino prima del tempo. Attacchi incrociati sono giunti anche dal gruppo consiliare di Jesolo Bene Comune, con Christofer De Zotti e Lucas Pavanetto. Dura è stata la presa di posizione in merito a questa vicenda di Andrea Granzotto, direttore della Confcommercio mandamentale, che ha presentato una petizione on line raccogliendo quasi 200 firme.

E poi l’avvocato Alberto Teso, anche lui referente provinciale della Confcommercio e delegato a Jesolo, che ha presentato un esposto in Procura. Teso ha ipotizzato addirittura l’omicidio colposo per tutti quelli che si sono vaccinati e hanno sottratto dosi a chi ne aveva diritto, ovvero le categorie più a rischio che sono gli anziani.

E in proposito ha ricordato che sindaci e assessori sono solo la punta dell’iceberg: «Dobbiamo tutti chiederci il motivo per cui si sono vaccinati dipendenti comunali che erano ad esempio in smart working oppure lavoratori nelle società partecipate che non hanno contatto con il pubblico e di certo non erano in una posizione di pericolo per la loro salute o di quella altrui. Noi vogliamo sia fatta chiarezza su un tema che riteniamo molto importante per la tutela della salute di tutti i cittadini». —


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