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Boccato ottiene i 15 voti ed è la nuova presidente del Consiglio comunale

Grazie ai voti di M5S, Pd e della civica “ChioggiaViva” guiderà il consiglio comunale. Prossimo importante appuntamenti il 30 aprile, con l’approvazione del bilancio

CHIOGGIA. Maria Chiara Boccato è la nuova presidente del Consiglio. Per ironia della sorte è proprio l’ex grillina, che ha lasciato per prima il gruppo consiliare di maggioranza per profondi dissidi interni, a “salvare” il sindaco Cinque Stelle Alessandro Ferro da una chiusura anticipata del mandato. Con 15 voti (M5S, Pd, civica ChioggiaViva) l’elezione della Boccato non solo sancisce la fine delle turbolenze per l’assenza di un presidente, ma va a confermare l’esistenza di una squadra di “responsabili” che terrà in vita l’amministrazione Ferro fino a fine mandato.

Il prossimo scoglio, in calendario per il 30 aprile, è l’approvazione del bilancio di previsione, ma è facile intuire che i 15 voti si ripeteranno. Il Consiglio di ieri, convocato d’urgenza e solo per eleggere il presidente dopo due sedute a fumata nera, si è aperto subito con toni polemici. Lega e Chioggia è libera hanno contestato la validità dei Consigli precedenti, esibendo il parere del ministero elaborato per un altro caso in cui il presidente era dimissionario, e hanno criticato l’autocandidatura della Boccato che va a «salvare una compagine di governo con cui ha avuto grossi motivi di dissenso e che l’ha messa alla porta senza tanti complimenti».


I toni si sono talmente accesi che lo stesso sindaco si è sentito in obbligo di dover intervenire richiamando i consiglieri a comportamenti consoni al loro ruolo e criticando «chi antepone il mero interesse personale, al bene della città che da un eventuale commissariamento avrebbe solo da perdere».

Prima del voto, Boccato, a cui comunque secondo lo statuto sarebbe spettato il ruolo di presidente nel caso di mancata elezione come consigliere anziano, ha spiegato di rendersi disponibile solo nel caso in cui il suo nome esca dalle urne e con una maggioranza ampia. Cosa che si è poi verificata.

Boccato ha ottenuto 15 preferenze (M5S, Pd, ChioggiaViva). «Sarò un presidente super partes», spiega la neoeletta, «farò del mio meglio per creare un clima di collaborazione con chi dimostrerà di volere il bene della città. La mia elezione non significa un mio rientro nel Movimento che mi ha deluso profondamente per molti aspetti. Non appartengo a alcun partito, una libertà che garantisce ancor di più la mia imparzialità». Diversa la lettura dei consiglieri di Lega e Chioggia è libera che sono usciti dall’aula per non partecipare al voto.

«Oggi abbiamo capito che Chioggia ha una nuova maggioranza acclarata», spiega Romina Tiozzo Compini di Chioggia è libera, «Cinque Stelle, Pd e ChioggiaViva si sono votati la nuova presidente, salvando tutte le poltrone. Noi a questo minestrone non abbiamo partecipato». Subito dopo lo scrutinio, la Boccato ha preso posto nello scranno del presidente e ha annunciato per il 30 aprile la convocazione del Consiglio sul bilancio di previsione. —

Elisabetta B. Anzoletti

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