Jesolo, ampliamento plateatici al via. Ma la zona pedonale è in alto mare

Sono oltre 120 i locali che hanno chiesto la deroga al Comune per gli spazi esterni. Il sindaco Zoggia: «Nessuna certezza per la Ztl se il coprifuoco rimane alle 22»

JESOLO. Plateatici pronti per lunedì mattina, al lido fervono già i preparativi. Ma regna anche la più totale confusione attorno alle nuove regole e restrizioni ancora vigore o da introdurre. L’assessore al commercio, Alessandro Perazzolo, con il sindaco, Valerio Zoggia, ha già interrogato i vari esercenti. L’adesione è stata importante, con la riconferma dei 120 dello scorso anno cui si aggiungeranno una decina di attività.

Nessuna decisione al momento per la zona pedonale che potrebbe essere rinviata all’inizio di giugno o chissà. «Al momento non abbiamo certezze», spiega il sindaco Zoggia, «il coprifuoco resta alle 22 addirittura fino alla fine di luglio, anche se confidiamo ci possano essere modifiche dei decreti. Se così fosse non avrebbe al momento molto senso chiudere la zona pedonale o Ztl e quindi rinvieremo ancora la data per la chiusura al traffico».

Diverso è per i plateatici che si potranno allargare lungo i marciapiedi o nelle piazze. Questi potranno essere garantiti da lunedì anche se già gli operatori si sono messi al lavoro in accordo con il funambolico assessore Perazzolo che ha fatto la spola tra Paese e lido per contattare gli esercenti, ascoltare come un confessore i loro problemi, pensare a come organizzare la stagione ancora piena di incognite e dubbi.


Tra i primi a completare l’opera, Roberto Dal Cin alla Corte dei Baroni in piazza Marina, che si prepara a diventare la prima enoteca letteraria e ha invitato nientemeno che il cantante Al Bano per l’inaugurazione.

Dal Cin è anche delegato al turismo di Confapi Venezia che ha rotto gli equilibri tra le associazioni storiche della città e aggiunto una voce spesso scomoda e criticata. «Ci hanno interpellato molti commercianti», spiega Dal Cin, «per capire come comportarsi. È chiaro che all’esterno le distanze dovranno essere di un metro almeno da tavolo a tavolo. E bisognerà chiudere alle 22. Questi sono i pilastri del decreto che dà la possibilità di aprire solo a chi ha le terrazze esterne. Poi restano le buone pratiche come la igienizzazione, l’uso della mascherina. Per quanto riguarda i locali all’interno, quando si potranno usare, si parla di distanze di 2 metri, ma vedremo il primo giugno quando potranno servire a pranzi, anche se confidiamo nei prossimi decreti in cantiere». —


 

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