Contenuto riservato agli abbonati

Vaccini all’Usl 3 veneziana, in arrivo 90 mila dosi. Over 70, prenotazioni esaurite in due ore

Nel prossimi 30 giorni attese maxi forniture Pfizer. Da mercoledì in campo anche i medici di base. Hub all’hotel Giorgione 

VENEZIA. L’Usl 3 è pronta a ricevere l’atteso carico di vaccini che dovrebbe consentirle di imprimere il cambio di rotta nella campagna vaccinale. Novantamila dosi Pfizer: tante sono attese dall’azienda sanitaria entro 30 giorni, con forniture settimanali dalla diversa entità. La domanda, del resto, c’è tutta. Lo dimostrano le prenotazioni per gli anziani tra i 70 e i 79 anni: 2 mila slot aperti ieri mattina e polverizzati all’ora di pranzo. E intanto tra oggi e domani a indossare i panni dei vaccinatori saranno 320 medici di famiglia, chiamati a vaccinare 3. 551 ultra ottantenni allettati. Mentre sabato, a Mira, aprirà il primo drive-in vaccinale della provincia.

I VACCINI IN ARRIVO


Si diceva, entro trenta giorni nell’Usl 3 arriverà un maxi contingente da 90 mila dosi Pfizer, una cifra inedita per il nostro territorio. Le prime 16 mila sono attese già oggi, con altre 5 mila di AstraZeneca. Ma il carico più importante si aspetta la prossima settimana: lunedì arriveranno 5.500 vaccini di Oxford e mercoledì 24 mila di Pfizer. Quasi 30 mila dosi in una settimana.

Una cifra che inizia ad avvicinarsi alle 42 mila chieste a più riprese dal dg Edgardo Contato, per sfruttare appieno le potenzialità della macchina capace di macinare 6 mila iniezioni al giorno. Certo è da considerare che parte delle dosi in arrivo, soprattutto di AstraZeneca, dovrà essere conservata per garantire i richiami. Ma la seconda buona notizia arriva sul fronte Johnson & Johnson: il vaccino monodose che ieri ha ricevuto il via libera dell’Ema. Le prime 2.500 dosi attese dall’Usl 3 sono ancora bloccate a Pratica di mare ma, a questo punto, il loro arrivo può essere questione di giorni.

I SETTANTENNI

Intanto, forte dell’importante carico di vaccini in arrivo, martedì l’Usl 3 ha sbloccato ulteriori 5.300 prenotazioni nel portale unico della regione. Le duemila riservate ai 70-79enni sono state esaurite nel giro di una manciata di ore; mentre rimangono ancora alcune disponibilità, per sabato e domenica, per vulnerabili e disabili gravi. Dopo le proteste degli ultimi giorni, l’azienda sanitaria ha anche aperto la possibilità di “forzare” il sito, consentendo di autocertificare la propria fragilità, al mancato riconoscimento del codice fiscale. Mentre è allo studio l’apertura, nei prossimi giorni, di slot dedicati agli accompagnatori.

«Quando ho provato a richiedere il vaccino, come caregiver ultra settantenne, sono stato respinto» denuncia Enzo Zaffalon, segretario dello Spi metropolitano. Ora l’attenzione è tutta rivolta ai 62 mila tra i 70 e i 79 anni e ai 47 mila fragili, rispettivamente coperti al 30% e a quasi il 50%. Mentre Confindustria annuncia l’intenzione di offrire un hub vaccinale – l’hotel Giorgione, a Venezia – per le imprese alberghiere associate. Sarebbe il terzo della provincia offerto dagli industriali, insieme ai centri di Marghera e Stra.

VACCINAZIONI DOMICILIARI

Intanto oggi inizierà la “due giorni” di vaccinazioni domiciliari, con l’impegno di 320 medici di famiglia (su 380), chiamati a somministrare la prima dose Pfizer a 3. 551 ultra ottantenni allettati residenti nel territorio della Serenissima. Da venerdì, la fascia anagrafica sarà considerata coperta.

Mercoledì e giovedì, quindi, gli ambulatori degli stessi medici rimarranno chiusi, con il servizio diurno che sarà preso in carico della guardie mediche. I camici bianchi ritireranno le siringhe già predisposte e i kit per l’emergenza nelle farmacie e nelle sede distrettuali. Quindi, disposte le fiale in apposite borse frigo, avranno sei ore per vaccinare i loro assistiti. La partita è particolarmente delicata sulle isole, dove delle somministrazioni si occuperanno Laura Baita e Chiara Salvadori, a cui saranno consegnante le meno “delicate” fiale di Moderna. Obiettivo: sei somministrazioni a Burano e sette a Sant’Erasmo, anche con il supporto del parroco. «Le dosi restanti saranno destinate a un 79enne semi allettato e a pazienti tra i 25 e i 40 anni, con disabilità gravi» spiega Baita. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Video del giorno

L'Aston Villa batte lo United e i suoi tifosi prendono in giro l'esultanza di Ronaldo

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi