Fulvio Lino Di Blasio scelto dal ministro Giovannini come presidente dell'Autorità portuale Alto Adriatico

Ora scattano i trenta giorni per il riscontro da parte del presidente Zaia. Di Biasio arriva dall'Autorità del Mar Jonio

 VENEZIA. Fulvio Lino Di Blasio è stato scelto dal ministro Giovannini come presidente Autorità portuale Alto Adriatico (Venezia e Chioggia). Arriva dall’Autorità del Mar Jonio (Taranto).

Il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, ha avviato il completamento delle procedure per il rinnovo dei presidenti delle Autorità di sistema portuale e inviato ai presidenti delle Regioni interessate la richiesta di intesa sui nominativi proposti. Come prevede la legge, il riscontro da parte dei presidenti delle Regioni dovrà avvenire entro 30 giorni, trascorsi i quali l'intesa si riterrà acquisita.

Sono cinque le Autorità portuali per le quali i presidenti sono in corso di nomina: Mare Adriatico settentrionale (presidente indicato Fulvio Lino Di Blasio), Gioia Tauro (presidente indicato Andrea Agostinelli), Sicilia Orientale (presidente indicato Alberto Chiovelli), Mare Adriatico Meridionale (presidente indicato Ugo Patroni Griffi), Mare Adriatico Centrale (presidente indicato Matteo Africano).

Per altre due Autorità portuali il ministero sta procedendo all'acquisizione delle manifestazioni di interesse per proporre i nuovi presidenti. Si tratta dell'Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale e dell'Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna.

Contestualmente al rinnovo dei vertici delle Autorità di sistema portuale, il ministro ha firmato la direttiva che individua per l'anno 2021 gli obiettivi in base ai quali verrà calcolata la parte variabile delle retribuzioni dei presidenti. Nello specifico, la direttiva fa riferimento alle politiche del governo legate all'accelerazione degli investimenti pubblici, alla sostenibilità, all'efficientamento dei processi amministrativi e, tenendo conto degli effetti dell'emergenza sanitaria generata dal Covid-19 sul settore dei porti, individua cinque obiettivi strategici da perseguire (a cui corrispondono i relativi obiettivi operativi): accelerazione della spesa per investimenti, creazione dello sportello unico per la semplificazione amministrativa e l'accelerazione dei procedimenti, attuazione delle misure per l'efficientamento energetico dei porti e l'impiego di energie rinnovabili, definizione del bilancio non finanziario dell'ente, predisposizione del piano nazionale dei dragaggi.

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