In tre giorni vaccinati in milleduecento nel Veneziano. L’Usl 3: «Adesione molto alta, bene così»

Conclusa l’operazione rivolta agli ultraottantenni, ma in settemila non si sono presentati. Contato: «Abbiamo fatto di tutto»

MESTRE. Nel weekend di “Vax Day”, nell’Usl 3 sono state vaccinate poco più di milleduecento persone ultraottantenni. L’Azienda sanitaria si dichiara soddisfatta.

La platea degli ultraottantenni, tuttavia, è di circa 57 mila persone. Settemila ultraottantenni, per ragioni diverse, non hanno ricevuto il vaccino.


Si sono conclusi con 1.200 iniezioni, settemila rifiuti e dati ben al di sotto delle aspettative i tre “Vax Day” ad accesso libero, organizzati dall’Usl 3, per dare la spallata finale alla campagna vaccinale tra gli anziani con più di 80 anni.

Ma all’appello mancano ancora i quattromila allettati, dei quali si occuperanno i medici di famiglia, mercoledì e giovedì, chiudendo i rispettivi ambulatori.

«Tra telefonate, lettere, vaccinazioni nei vaporetti, nelle case e “Vax Day”, abbiamo fatto veramante tutto il possibile. Dopodiché, sta al singolo individuo scegliere» commenta il direttore generale dell’azienda sanitaria, Edgardo Contato.

«Tra quanti non si sono presentati, ci sono anche gli anziani che non risiedono più a Venezia e infatti stiamo rivedendo le liste insieme ai sindaci. Con le vaccinazioni domiciliari, contiamo di coprire il 90% degli ultra ottantenni. Ricordo che l’antinfluenzale ha come obiettivo il raggiungimento del 70% della popolazione target, quindi ritengo comunque che abbiamo raggiunto un gran bel risultato» conclude Contato, vedendo il bicchiere mezzo pieno.

Incassato il «No» esplicito da parte di duemila anziani contrari alla vaccinazione, l’Usl 3 aveva predisposto un migliaio di vaccini per ciascuna delle tre giornate ad accesso libero riservate agli anziani. Se ne sono presentati meno della metà e l’adesione è stata ben al di sotto delle aspettative, come dimostrano i circa 600 ottantenni presentatisi il primo giorno, gli appena 300 di sabato e gli altri 300 di domenica.

Per questo l’azienda sanitaria è stata costretta ripetutamente a sbloccare le prenotazioni per fragili e disabili gravi, così da non compromettere le giornate vaccinali. Prenotazioni, peraltro, sempre “bruciate” nel giro di un’ora, a dimostrazione del grande interesse da parte di queste categorie. E tantissimi anziani, tra i 70 e i 79 anni, si sono presentati al termine delle giornate vaccinali, spesso finita la messa, sperando in una dose avanzata: niente da fare.

Saranno costretti a saltare un nuovo giro di giostra perché da oggi le priorità cambiano. Esaurita la platea degli ottantenni - o, almeno, di quanti hanno aderito alla vaccinazione - da oggi gli slot saranno tutti riservati a fragili e disabili gravi: 47 mila in totale, per ora coperti a metà. Niente paura per i settemila ultra ottantenni che dovessero cambiare idea: «Per loro le vaccinazioni sono sempre aperte. Continueranno a essere la nostra categoria prioritaria» fa sapere Contato. Intanto ieri la giornata vaccinale si è conclusa con circa 2.500 iniezioni nel territorio dell’Usl 3. Un passo indietro dopo le 3.837 di sabato, un terzo delle quali rivolte ai fragili. —

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