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Cavallino, la vacanza adesso: i tedeschi hanno già prenotato

Nella località del litorale tutto è pronto per l’avvio della stagione, Assocamping chiede garanzie. «Siamo la capitale europea del turismo all’aria aperta, quello più sicuro e anche Covid-free»  

CAVALLINO. «La capitale europea del turismo all’aria aperta, Cavallino-Treporti, è già nel suo Dna un’isola turistica Covid-free: lo dimostra la totale assenza di contagi segnalati nonostante i 2 milioni e 700 mila pernottamenti del 2020».

Arriva da Assocamping, associazione di categoria della località europea en plein air con la più alta concentrazione di campeggi di alta qualità “Superplatz”, la rassicurazione. E arriva alla vigilia dell’apertura, da giovedì 22 aprile, di Union Lido, primo camping 5 stelle d’Italia che già la settimana scorsa sfiorava le 7 mila prenotazioni, con la previsione che entro il 15 maggio apriranno tutti i 28 campeggi della località balneare.


«Stiamo registrando molte prenotazioni, soprattutto per luglio e agosto», conferma il presidente di Assocamping, Francesco Berton, titolare con la sua famiglia del camping Ca’ Berton. «C’è voglia di vacanza ed è testimoniata dai telefoni roventi nei nostri uffici. Da parte nostra, siamo pronti ad accogliere i nostri ospiti, con la certezza che, oltre alla consueta ospitalità, servizi ed eccellenze, troveranno il massimo rispetto dei protocolli sanitari, per una vacanza in sicurezza da ogni punto di vista».

La prima vera vacanza al tempo del Covid, dunque, potrebbe vedere la località veneziana, al primo posto in Europa.

«D’altronde la vacanza prediletta anche dalle più recenti linee guida governative, è la vacanza all’aria aperta», aggiunge Berton, «per questo a Cavallino-Treporti siamo già pronti a ricevere chi vorrà raggiungere le nostre spiagge. Ricordo che nel 2020 abbiamo subìto una perdita del 56,5% solo nel comparto turismo all’aria aperta, ospitando comunque milioni di turisti, e non ci risulta alcun caso di contagio da Covid. La caratteristica della nostra vacanza, il fatto che abbiamo rispettato i protocolli e i distanziamenti in modo molto più severo rispetto alle prescrizioni nazionali, grazie all’ampiezza di spazi del nostro litorale, ha consentito questo grande risultato di sicurezza sanitaria».

«Da una parte c’è la soddisfazione per avere ottenuto una data certa di apertura della stagione comunicata dal governo, ovvero il 15 maggio», spiega Berton, «dall’altra rimangono però degli interrogativi sugli spostamenti concordati con i Paesi europei di riferimento del nostro turismo, soprattutto di madrelingua tedesca, e sui protocolli di accoglienza e di gestione dei turisti che dovranno essere seguiti dalle strutture ricettive».

«La prima e più semplice considerazione», analizza Berton, «è legata proprio alla data, che precede di qualche giorno le festività di Pentecoste, che vale il 40% del nostro profitto annuo ed è molto cara ai turisti di lingua tedesca, che fa sorgere la domanda: ci si potrà muovere in quel periodo all’interno dell’Unione Europea? Se sì, a quali condizioni?».

Altro punto ancora poco chiaro e sul quale Assocamping chiede di avere risposte riguarda il green pass. «Sarà sufficiente un tampone per capire se un ospite è negativo e, quindi, può arrivare in struttura, oppure saranno messi altri paletti?», si chiedono i camping, «ce lo stanno chiedendo i nostri ospiti, perché le prenotazioni per quel periodo ci sono e non stiamo registrando cancellazioni: i nostri stessi clienti stanno attendendo dei chiarimenti».

Per Assocamping, per una vera ripartenza della stagione, ora sarà fondamentale il gioco di squadra della politica, a ogni livello istituzionale. «Probabilmente è giunto forte il messaggio», conclude Berton, «che noi abbiamo bisogno di date per programmare le nostre attività». —


 

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