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A Venezia un anziano su due ha ignorato il primo Vax day

Oggi, 17 aprile, l’appuntamento è per gli ultra ottantenni nati tra maggio e agosto, «ma possono venire anche gli anziani nati tra gennaio e aprile, che si sarebbero dovuti presentare ieri» 

MESTRE. La platea potenziale era di 2 mila persone, l’Usl ne aspettava mille e se ne sono presentati 600. Gli ultra ottantenni veneziani disertano il primo Vax day, costringendo l’Usl 3 ad aprire in fretta e furia le prenotazioni per fragili e disabili gravi che, contrariamente agli anziani, “bruciano” tutte le disponibilità in meno di un’ora, aiutando l’azienda sanitaria a “salvare” la giornata.

Sono poco più di 600 gli ottantenni che ieri si sono presentati in uno dei sei hub del territorio, per la prima delle tre giornate ad accesso libero organizzate per completare la platea dei cosiddetti “grandi anziani”.


Oggi e domani si replica. Tra gli anziani che hanno usufruito dell’accesso libero, anche una comitiva di suore mestrine, che hanno deciso di anticipare di un giorno la prenotazione.

«Dei 12.200 ultra ottantenni non vaccinati né prenotati (di cui quattro mila allettati), oltre duemila hanno già rifiutato esplicitamente il vaccino. Abbiamo calcolato un’affluenza plausibile di un migliaio di persone al giorno; vedendo che non riuscivamo, oggi, a raggiungere questa cifra, abbiamo sbloccato 500 posti per i fragili, esauriti in meno di un’ora» spiegava ieri il direttore della Prevenzione Luca Sbrogiò. In pratica, posti prenotati “oggi per oggi”, con mezzo migliaio di persone che hanno prenotato la seduta in programma dopo poche ore. Da parte degli anziani, l’affluenza è cresciuta nel pomeriggio e l’Usl spera che, oggi e domani, i numeri vengano superati.

Oggi l’appuntamento è per gli ultra ottantenni nati tra maggio e agosto, «ma possono venire anche gli anziani nati tra gennaio e aprile, che si sarebbero dovuti presentare ieri» apre Sbrogiò.

Gli hub sono i soliti: il PalExpo di Marghera, il Civile di Venezia, il padiglione Rossi del Lido, l’ex bocciodromo di Mirano, il palasport di Dolo e la sede Aspo di Chioggia. «Contiamo di riuscire a vaccinare il 90% di tutti gli ultra ottantenni» la previsione di Sbrogiò. Una percentuale di tutto rispetto. Ma all’appello mancano anche i circa quattro mila allettati, per la cui vaccinazione scenderanno in campo anche i medici di base, che giovedì hanno firmato l’accordo con l’Usl. «Li stiamo contattando, confidiamo in un’adesione molto alta».

Intanto ieri all’Angelo non è arrivata l’attesa prima fornitura di Johnson & Johnson, bloccata a Pratica di mare.

La settimana prossima il contingente di vaccini in arrivo sarà ancora piuttosto ridotto, ma comunque maggiore rispetto a quello di cui l’Usl ha goduto negli ultimi sette giorni: mercoledì arriveranno 17 mila dosi Pfizer, giovedì 5. 700 AstraZeneca (saranno tutte accantonate per i richiami) e si attende finalmente un nuovo carico di Moderna. Completati gli ottantenni (20 mila quelli che hanno ricevuto il richiamo), lunedì le finestre saranno aperte anche per fragili e disabili gravi, ma il consiglio per queste categorie è di monitorare il sito della regione già oggi e domani.

Finora è stato vaccinato circa il 40% dei 26 mila estremamente vulnerabili e la metà dei 24 mila disabili gravi che risiedono nel territorio dell’azienda Serenissima. In terza battuta, si procederà con gli anziani tra i 70 e i 79 anni, categoria comunque già coperta al 43%, con 26. 500 vaccinati su 62 mila. Ieri, comunque, è stata giornata di iniezioni, anche per gli anziani che si erano prenotati. La giornata si è conclusa con più di 700 iniezioni al PalaExpo, oltre 2. 500 in tutta l’Usl. —


 

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