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Tre giorni per vaccinare tutti gli ottantenni veneziani, ecco le indicazioni

Da venerdì a domenica basterà presentarsi con la tessera sanitaria seguendo le indicazioni, a seconda del mese di nascita

VENEZIA. Tre “vax day” in programma venerdì, sabato 17 e domenica 18 aprile: è il piano d’azione dell’Usl 3 per completare, entro la fine di questa settimana, la vaccinazione dei 56.763 ultra ottantenni (dalla classe 1941 alle più anziane) residenti nel territorio dell’azienda Serenissima. Tre giornate ad accesso libero, nel corso delle quali i medici dell’azienda sanitaria vaccineranno con dosi Pfizer tutti gli anziani che si presenteranno: una platea potenziale di 8.400 persone, pari al 16% degli ultra ottantenni.

I “VAX DAY”


Le iniezioni avverranno al PalaExpo di Mestre, all’ospedale Civile di Venezia, al padiglione Rossi del Lido, al bocciodromo di Mirano, nel palasport di Dolo e nella sede Aspo di Chioggia. Obiettivo: tutelare la fascia più fragile della popolazione. Per ricevere il vaccino, agli anziani sarà sufficiente presentarsi con la tessera sanitaria, senza prenotazione, in uno di questi punti, negli orari indicati. L’accesso sarà libero, ma scaglionato e regolato dal mese di nascita. 

 Nei giorni scorsi, gli anziani sono stati sollecitati più volte sia per lettera che al telefono. «Al PalaExpo dovremmo vaccinare un migliaio di persone al giorno, 600 a Dolo, 500 a Mirano, 400 a Chioggia, 300 a Venezia e un centinaio al Lido» spiega Luca Sbrogiò, direttore della Prevenzione. «Lavorando con dosi Pfizer, scongeleremo i vaccini che ci serviranno, a seconda di quante persone si presenteranno. Dovremo essere flessibili, ma potremmo non avere bisogno delle liste di riservisti». Rimangono valide le prenotazioni già effettuate nel portale della regione, che conta ancora 3.500 slot liberi. E gli ultra ottantenni che non dovessero presentarsi godranno sempre di un canale preferenziale, anche nei mesi a venire.

I VACCINI

Intanto mercoledì mattina all’Angelo è arrivato l’atteso carico da 17.400 vaccini Pfizer. E oggi, dopo lo stop forzato dovuto all’assenza di dosi, riapriranno tutti gli hub vaccinali del territorio, compreso il PalaExpo di Marghera, dove le iniezioni saranno effettuate anche dai militari. Giovedì sono in programma poco più di duemila vaccinazioni.

I RICHIAMI

La priorità, si diceva, sono gli anziani; completati gli ultra ottantenni, dalla settimana prossima si potrà proseguire la vaccinazione dei 70-79enni, già coperti al 30%. E Contato fa sapere che si sta studiando la strada della prenotazione “di coppia”, marito e moglie. Ma l’altra priorità, che preoccupa, consiste nei richiami. Oggi è attesa una micro fornitura di dosi AstraZeneca (1.700), ma a breve inizieranno le seconde somministrazioni per il personale scolastico e le forze dell’ordine.

In tutto, sono poco più di 15 mila i lavoratori delle categorie essenziali da coprire con il richiamo, mentre Vittorio Selle (Sisp) comunica che si sta facendo una revisione “ex post” delle vaccinazioni, per identificare le poche centinaia che rientrano nella categoria “altro”. Il tema, comunque, rimane l’approvvigionamento delle dosi per poter garantire i richiami. «Per questo siamo costretti ad accantonare le forniture di AstraZeneca, comprese le 1.700 dosi in arrivo», conferma Contato. La situazione più critica, però, si registra per i vaccini Moderna. —

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