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Agrivillage, la società è in concordato. Dai sogni milionari a un pugno di polvere

La “Antonio Sv” guidata da Dall’Asta ha un debito di 2,5 milioni di euro. A Musile non era proprietaria neppure dei terreni 

MUSILE. C’era un allevamento di polli, doveva nascere un parco delle eccellenze agro-alimentari, sono rimasti tutti con un grumo di polvere tra le mani. E un buco da circa 2,5 milioni di euro, sul quale ora dovrà decidere il tribunale civile, sezione fallimentare, dove entro fine maggio dovrà essere presentato il piano per la ristrutturazione del debito.

A tanto ammontano i debiti della Antonio Sv nei confronti dei creditori, progettisti e soci che hanno creduto nel progetto promosso dall’amministratore della società, l’imprenditore Davide Dall’Asta, cinquantenne di Mirano e con uffici in via della Pila a Marghera.

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