Lo Iuav cerca il nuovo rettore tra Albrecht, Micelli e Fregolent

Indette per il 23 e il 24 giugno le elezioni per la scelta del successore di Alberto Ferlenga. Sulla carta in vantaggio il candidato dell’area di Progettazione, la più numerosa dell’ateneo 

VENEZIA. Tre candidati in corsa e un favorito, almeno sulla carta, anche se i giochi sono tutt’altro che fatti.

Mercoledì 23 giugno e giovedì 24 giugno si voterà per eleggere il rettore dell’Università Iuav di Venezia per i sei anni 2021/2027, per la prima volta online, tramite la piattaforma Eligo. Sono appunto tre attualmente i nomi in lizza per prendere il posto di Alberto Ferlenga alla guida di Iuav. Scadrà a ottobre il mandato dell’attuale rettore, ma le elezioni del successore si terranno appunto mese di giugno e dunque, sia pure ancora sotto traccia, le grandi manovre per la scelta del nuovo rettore Iuav sono da tempo, anche se le candidature devono essere inviate alla commissione elettorale entro il 26 maggio.


Al momento in vantaggio sembra il candidato dell’area di Composizione, la più vasta dell’ateneo, da cui proviene anche Ferlenga. E il nome che circola da tempo è quello del professor Benno Albrecht, bresciano (mentre Ferlenga è invece mantovano), ordinario di Composizione architettonica e urbana e direttore della Scuola di dottorato allo Iuav. Albrecht ha ricevuto premi d’architettura per i suoi progetti realizzati, ha vinto numerosi concorsi di progettazione e i suoi progetti sono stati esposti in mostre in Italia e all’estero: si è occupato in particolare di sostenibilità ambientale legata all’architettura.

Tra i papabili ci sarebbe poi il professor Ezio Micelli, docente di Estimo e di Valutazione economica del progetto, ben noto in città anche per la sua esperienza amministrativa al Comune di Venezia. È stato infatti assessore all’Urbanistica e all’Edilizia privata dal 2010 al 2013, dopo essere stato anche dal 2005 al 2010 presidente di Ive, l’Immobiliare veneziana, controllata dal Comune. Intensi anche i rapporti con il mondo dell’impresa veneta, in particolare con l’area del design, visto che si è sempre occupato di politiche relative ai mercati immobiliari e fondiari e sui temi legati alla valutazione di piani e progetti, con particolare attenzione alla relazioni tra pubblico e privato nella gestione innovativa degli strumenti urbanistici, seguendo tra l’altro in prima persona sul fronte del Comune tutta la partita relativa alla trasformazione del Fondaco dei Tedeschi dal gruppo Benetton a Dfs.

Ma ha un forte radicamento sui problemi cittadini legati soprattutto alla pianificazione anche la professoressa Laura Fregolent, altra possibile candidata al rettorato Iuav, ordinaria di Tecnica e Pianificazione urbanistica. Ha curato in particolare quel Laboratorio Venezia, agganciato al suo corso che analizza le trasformazioni e i problemi di Venezia anche attraverso la stesura di mappe tematiche e cartografie sulla base dati raccolti e rielaborati, occupandosi soprattutto del problema della residenzialità.

Si tratta, come si può capire, di tre profili molto diversi e se Albrecht parte almeno inizialmente da un blocco di sostegno già definito, Micelli e Fregolent avranno necessariamente bisogno di consensi trasversali per affermarsi, se si candideranno. Difficile ma non escluso naturalmente che all’ultimo momento anche qualcun altro decida di farsi avanti. Vitale sarà per Iuav, in un momento non facile per le università, la capacità di allacciare rapporti di collaborazione sempre più stretti con Comune e Regione, ma anche con le altre università dell’area veneta, Padova e Verona, e con la stessa Ca’ Foscari, con cui le relazioni sono di buon vicinato ma da sviluppare.

La strada di maggiori relazioni con il territorio è quella il rettore Ferlenga ha cercato di battere in questi anni, ma che dovrà essere ulteriormente sviluppata anche dal suo successore per rafforzare ulteriormente la presenza dell’ateneo. Ma soprattutto per Iuav sembra vitale la capacità di intervenire con le sue capacità progettuali sui grandi problemi dell’area veneziana, dal futuro della città storica alle prese con lo spopolamento al recupero di Porto Marghera. I candidati esporranno il proprio programma nel corso di una assemblea generale che sarà organizzata dalla commissione elettorale.

Nella prima votazione il rettore è eletto a maggioranza assoluta dei voti esprimibili Nella seconda e terza votazione a maggioranza assoluta dei voti equivalenti espressi. In caso di mancata elezione si procede a una votazione di ballottaggio fra i due candidati più votati. —

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