Gestione del ponte di barche Atvo punta alla struttura fissa

Anche l’azienda di trasporti vuole partecipare al bando non ancora pubblicato La famiglia Zamuner pronta a lasciare a giugno. Pressing della minoranza 



FOSSALTA DI PIAVE


Ponte di barche tra Fossalta e Noventa, manca ancora il bando per la nuova assegnazione. L’ultimatum dei gestori, la famiglia Zamuner, scade a giugno. Hanno già detto che per quella data, se non ci saranno novità, loro potranno anche decidere di farsi da parte e issare il ponte a riva definitivamente.

Ma la novità è rappresentata dall’Atvo che ha confermato in questi giorni di voler partecipare alla gara per l’assegnazione della concessione che a questo punto potrebbe vedere più soggetti partecipanti. L’azienda trasporti del Veneto orientale avrebbe intenzione di installare un ponte tipo Bailey, quindi una struttura che si avvicina molto a quella fissa, con la possibilità di far transitare anche i mezzi pesanti, come gli autobus. A grandi linee sarebbe questo il progetto, ma se arrivassero altri finanziamenti, pubblici oltre a quelli privati, magari coinvolgendo la Città metropolitana, si potrebbe anche pensare a un ponte fisso, che diventerebbe il tanto atteso terzo ponte sul Piave di cui il territorio ha assoluta necessità ormai da decenni.

Le opposizioni incalzano. «La prima scadenza del bando per la gestione del ponte di barche era il 19 dicembre 2020, poi è arrivata la proroga», ricorda Gianpietro Zaramella della lista civica la Piave, «stiamo sollecitando il Comune di Fossalta assieme alle altre forze di opposizione che in questa azione sono sulla stessa linea. Il sindaco ha parlato di proroga di un anno, ma ancora non si vede nulla. Io ho proposto di acquisire la proprietà come ente pubblico e darlo quindi in gestione, con la possibilità ad esempio di diminuire il pedaggio fino a quando sarà pagato. Oppure ci potrà essere una gestione di associazioni no profit. Di ponte fisso si parla dagli anni’ 70 senza che sia mai stato realizzato, ma certo sarebbe anche questa una soluzione. I due Comuni, Fossalta e Noventa di Piave, dovrebbero parlarsi perché di soluzioni ce ne sono più di una. La percezione è invece che non si voglia trovare una soluzione. Pensano al bando, quando sarà, e sembrano sicuri che qualcuno alla fine parteciperà».

Gli attuali gestori del ponte di barche avevano denunciato pubblicamente che il Comune di Fossalta non risulta neppure avesse provveduto alla pubblicazione della domanda di concessione ventennale presentata da parte della ditta Zamuner.

A dicembre del 2020, ferma la pendenza della domanda presentata, la società di gestione aveva acconsentito a un ulteriore esercizio provvisorio, dichiarandosi disponibile esclusivamente per una durata più breve, ovvero fino al 19 giugno 2021, per evitare disagi alla collettività che sarebbero derivati dalla chiusura improvvisa del ponte. —



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