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Covid Venezia: dosi agli ottantenni, si pensa al “Vax day” 

L’Usl 3 ipotizza giornate dedicate per intercettare gli anziani. Nell’Usl 4 domani si ripartirà con le classi dal 1942 al 1951 

VENEZIA. L’Usl 3 si prepara alla “spallata” finale per completare, entro la settimana, la vaccinazione di tutti i 56.763 ultra ottantenni residenti nel territorio della Serenissima, esclusi chiaramente quanti sono contrari alla vaccinazione.

GLI ULTRA 80ENNI


Tra le ipotesi più concrete, uno o più “vax day” diffusi sul territorio entro domenica per avvicinarsi il più possibile ai “grandi anziani”, con iniezioni a tappeto. E per quanti non dovessero riuscire a raggiungere i punti vaccinali? Entro domani dovrebbe arrivare la firma sull’accordo sottoscritto da azienda sanitaria e medici di famiglia, per la profilassi domiciliare: 4. 500 gli allettati in tutto il territorio. Obiettivo: intercettare quel 15% di “grandi anziani” che per il momento è rimasto escluso da vaccinazioni e prenotazioni. Non sarà semplice, come dimostrano gli oltre 4 mila slot ancora disponibili sui 5.800 attivati nel sito della Regione. In sintesi: le dosi sono poche ma, comunque, le prenotazioni faticano a decollare. Per questo l’azienda sanitaria ha deciso di aprire le disponibilità anche ai fragili, che sembrano rispondere più velocemente.

L’ARRIVO DEI VACCINI

Dopo tre giorni di stop forzato, oggi all’Angelo arriverà l’atteso carico da 17.400 dosi Pfizer (500 in più del previsto). Un contingente che consentirà domani di riaprire tutti gli hub vaccinali, compreso quello attivato al Pala Expo di Marghera, il più grande centro della regione, costretto a chiudere dopo appena due giorni di lavoro. Domani sarà invece la volta di AstraZeneca, con un microcarico da 1.700 dosi, mentre venerdì dovrebbero arrivare i 2.500 vaccini monodose di Johnson & Johnson. Ma la casa farmaceutica, a seguito dello stop delle somministrazioni negli Stati Uniti per sei casi di trombosi, ha deciso di ritardare l’avvio della campagna vaccinale in Europa.

VENETO ORIENTALE

Oggi i nuovi vaccini Pfizer arriveranno anche nell’Usl 4, mentre venerdì sono attese le prime dosi di Johnson & Johnson. Per il momento il piano settimanale non cambia. Sospese le vaccinazioni da parte dei medici di base, oggi le vaccinazioni sono state sospese anche all’Usl, mentre domani si ripartirà a San Donà con le seconde dosi per gli anziani, e a Portogruaro, con le classi dal 1942 al 1951. Venerdì a Jesolo le classi 1942 e 1951, quindi sabato e domenica ancora con richiami per anziani e le stesse classi di età in alternanza tra i tre punti vaccinali. Potrebbero esserci delle modifiche a seconda dei nuovi approvvigionamenti di vaccini che saranno definiti oggi dalla direzione generale. Ieri mattina al PalaInvent di Jesolo perfetta organizzazione per le seconde dosi agli ultra 80enni con medici, infermieri, volontari dei carabinieri, croce rossa e protezione civile, sempre attenti a distanze e flussi. In questi giorni si completerà dunque la vaccinazione, prima dose, per gli ultraottantenni del Veneto orientale. Intanto un team aziendale coordinato da Alessandro Dorigo, direttore dell’unità Farmacia ospedaliera, ha avviato uno studio “caso-controllo” per individuare i fattori che possono risultare associati all’infezione da Covid.

I DATI

Ieri il virus ha fatto un nuovo passo indietro nella nostra provincia, portando il numero dei positivi a 4.413, a fronte di 178 tamponi che hanno accertato il contagio. Otto i decessi. Calo costante anche nel Veneto orientale, dove ieri sono stati individuati solo 44 nuovi casi, che portano a 759 le persone in isolamento nel Veneto orientale. Ieri è stata giornata di tamponi “fai-da-te” alla scuola media dell’Ic Furlan di Spinea. —

Laura Berlinghieri

Giovanni Cagnassi

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