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Caorle, il Covid uccide Paolo Mattiuzzi il tabaccaio del "6" da 77 milioni

Anche la moglie versa in gravi condizioni a causa del virus nell'ospedale di Jesolo

CAORLE. Dopo la morte per Covid della 55enne Giuliana Pradal (funerali a Cinto Caomaggiore venerdì 9 aprile alle 16.30) il virus provoca altro dolore nel mondo commerciale.

Era ricoverato a Jesolo, l'83enne Paolo Mattiuzzi, titolare della tabaccheria di viale Santa Margherita, nell'omonimo rione. È mancato mercoledì 7 alla sera, martedì. I funerali non sono stati ancora fissati. Anche la moglie di Mattiuzzi è ricoverata nel nosocomio jesolano e sta lottando per sopravvivere.

La notizia ha raggelato la comunità di Caorle, destando dolore nel mondo commerciale e turistico. Paolo Mattiuzzi era una persona molto conosciuta. Con la moglie e le due figlie ha creato dal niente la tabaccheria all'angolo di via del Quadrante.

La famiglia Mattiuzzi l'ha saputa trasformare in un solido punto di riferimento per i turisti e i residenti: ha creato al suo interno l'edicola, l'unica ancora attiva in inverno nel rione di Santa Margherita, e un articolato bazar, ricco di prodotti. Il boom è arrivato grazie ai giochi: prima con il Lotto, poi con il Superenalotto. E la data indimenticabile è il 1 agosto 2017, quando a Caorle venne centrato il 6 al Superenalotto. I fortunati vincitori, gente del posto, si portarono a casa più di 77 milioni di euro.

Paolo Mattiuzzi, persona molto misurata dietro al bancone, si lanciò tra i primi nei festeggiamenti. Posizionò un tavolo sul marciapiede e accolse gli ignari turisti e i caorlotti che già sapevano della vincita offrendo prosecco. Con la morte di Paolo Mattiuzzi, a Caorle e a Santa Margherita in particolare, si chiude un'epoca.

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