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Blitz dei vandali a Venezia, danneggiate 12 gondole: rubate coperte e mantelline dei pope

Sono stati presi di mira in piena notte gli stazi di piazzale Roma, San Tomà e Santa Maria del Giglio

VENEZIA. Una dozzina di gondole prese di mira in due raid diversi. Il primo nella notte tra lunedì di Pasqua, il secondo in quello successivo. Vandali e ladri in azione. Rubato vestiario che i pope tengono nel sotto prua, spaccate alcune “portele” e pure dei trasti.

Il primo raid i vandali lo hanno compiuto allo stazio di piazzale Roma dove oltre a danneggiare le imbarcazioni hanno rubato delle coperte per la pioggia, mantelline e altri oggetti. Martedì mattina quando i gondolieri dello staio sono arrivati per iniziare il servizio hanno visto il disastro. Hanno sistemato le gondole e recuperato altro materiale che usano per lavoro, sparso sul fondo barca e sul pontile.


Considerato che si tratta della notte di lunedì di Pasquetta e che lo stazio preso di mira è quello di piazzale Roma, i gondolieri hanno pensato che a fare danni siano stati dei ragazzi di rientro in terraferma dopo la giornata trascorsa in centro storico. Ragionamento che aveva la sua logica nel considerare il vandalismo, una bravata da ragazzi. Cosa già successa in passato.

Il raid di piazzale Roma assume un valore diverso da quando ieri mattina, sono stati scoperti quelli compiuti a San Tomà e alla Madonna del Giglio martedì notte. Infatti anche in queste due azioni vandaliche il modus operandi è lo stesso di piazzale Roma. E anche in questo caso i ladri-vandali oltre a rubare coperte e indumenti per la protezione dalla pioggia, hanno danneggiato portele e trasto. Oltre a spargere gli altri oggetti contenuti nel sotto prua sul fondo della barca.



Pure in queste due circostanze nessuno ha visto o sentito alcunché. Del resto i vandali hanno agito in pieno “coprifuoco”, quindi c’era ben poca gente in giro e di conseguenza hanno agito indisturbati.

È la prima che in due notti successive vengono prese di mira delle gondole. Negli anni ci sono stati singoli episodi, ma non raid sistematici. Più frequente il furto delle gondole da parte di turisti, spesso ubriachi. Giovani stranieri che in piena notte vogliono provare l’ebrezza di vogare in piedi su una poppa. Quasi sempre finiscono in acqua o distesi sull’imbarcazione mentre questa canzone alla deriva.

In teoria non dovrebbe essere difficile risalire ai vandali perché nella zona, di due degli stazi, ci sono diverse telecamere di videosorveglianza. I gondolieri che hanno subito i danni non hanno ancora sporto denuncia. Attendono di capire se faranno un’azione comune sotto l’egida dell’Ente per Conservazione della Gondola. —

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