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Vongolare attraccate per il fermo della pesca: a Sottomarina i ladri vanno all’assalto

Cinque imbarcazioni ripulite della strumentazione di bordo. Il Cogevo: c’è chi pensa alle ronde ma lo scontro va evitato

SOTTOMARINA. Furti a raffica negli ultimi giorni sui pescherecci ormeggiati lungo la parte settentrionale della riva del Lusenzo, tra il ponte dell’Isola dell’Unione ed il Mosella, a Sottomarina. Sono ben cinque le imbarcazioni “visitate” dai ladri, a cui è stato rubato di tutto, soprattutto costosa strumentazione di bordo, come i rilevatori gps ed i radar.

Si va così ancor più esasperando una categoria già molto provata dalla crisi pandemica. In questo periodo i vongolari sono in fermo pesca volontario fino al 1° maggio, quando scatterà il fermo pesca biologico fino al 30 giugno.

I furti avvengono di notte quando, in teoria, non ci dovrebbe essere nessuno in giro per il coprifuoco voluto dalle limitazioni governative, ma che purtroppo lascia il campo libero ai malintenzionati che agiscono indisturbati con il favore delle tenebre.

Ladri che non hanno colpito solo lungo la riva del Lusenzo, ma anche sulla fondamenta del canal Lombardo a Chioggia. Purtroppo c’è stato anche chi si è trovato parecchi danni in cabina: i ladri sono entrati forzando la porta per poi razziare tutto quanto si sono trovati a portata di mano.

«Dopo il Covid ed il maltempo, ci mancavano pure i ladri a rendere ancora più amara la nostra condizione», commenta Michele Boscolo Marchi, presidente del Co. Ge. Vo. di Chioggia, «Negli ultimi tempi abbiamo subìto furti ingenti per mano, evidentemente, di persone che non hanno di meglio da fare che andare a rubare e che oggi entrano nelle barche e magari tra un po’ prenderanno di mira anche le case. Purtroppo i ladri sfruttano anche una condizione ambientale a loro favorevole.

Il Comune ha infatti sostituito i vecchi lampioni con i nuovi punti luce a led che offriranno pure un risparmio energetico ma che, di fatto, non illuminano l’area come quelli precedenti. Anzi, le barche sono praticamente nel buio più assoluto e per un ladro è un gioco da ragazzi introdursi dentro ad un peschereccio.

Abbiamo denunciato i furti alle forze dell’ordine ma la mia preoccupazione è che questo sfoci in una crisi sociale perché c’è già qualcuno che sta pensando di organizzare delle ronde e lo scontro va sempre invece evitato. Oggi ci ritroveremo per decidere sul da farsi, ma nel frattempo chiediamo al Comune di rinforzare l’illuminazione pubblica perché così è davvero molto pericoloso per tutti, non solo per i pescatori con i quali, ripeto, si rischia lo scontro, ma anche per i residenti ed i turisti che vorranno passeggiare di sera». 

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