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Torre di Mosto, muore per il Covid a 46 anni l’imprenditore della Favel

Amir Vettorello era contitolare dell'azienda specializzata nella produzione di lampadari con sede a Meolo. Una delle vittime più giovani in provincia di Venezia

TORRE DI MOSTO. «Perdiamo una persona meravigliosa, un grande lavoratore, un imprenditore attento e soprattutto un papà eccezionale». L’imprenditoria e lo sport del Veneto Orientale piangono la scomparsa di Amir Vettorello.

Viveva con la famiglia a Torre di Mosto ed era contitolare della Favel, azienda specializzata nella produzione di lampadari con sede a Meolo. Aveva appena 46 anni, ne avrebbe compiuti 47 a metà giugno. Amir Vettorello è una delle più giovani vittime del Covid in provincia.


Dopo aver contratto il virus, forse in ambito lavorativo, era stato ricoverato in ospedale a Jesolo. È mancato in seguito al subentrare di complicanze.

Lascia la moglie Sara Nichele, impiegata di banca, e due figlie di 13 e 11 anni. Amir Vettorello, come tutta la sua famiglia, era originario di Mogliano.

Con la famiglia si era dapprima trasferito a Meolo e poi, dopo qualche anno, a Torre di Mosto, dove tuttora viveva.

La famiglia Vettorello è titolare della Favel, azienda nata nel 1973 per la produzione artigianale di lampadari con la lavorazione di materiali della tradizione classica, come ottone e vetro artistico.

L’azienda, che ha sede a Meolo in via Diaz nella frazione di Losson, è stata fondata dal papà di Amir, Elio Vettorello. Da tempo il capostipite era stato affiancato nel portare avanti l’attività dell’azienda proprio da Amir e dalla sorella, Nicoletta Vettorello.

«Amir era una persona meravigliosa. Un ragazzo gentile e amico di tutti. Oltre a essere un papà eccezionale», lo ricordano gli amici, che ora attendono di conoscere la data dei funerali, non ancora fissati ufficialmente.

Cordoglio è stato espresso anche dal Rugby Livenza di San Stino. Alla palla ovale si era avvicinato seguendo la figlia, ex giocatrice della società, di cui Amir è stato anche membro del comitato direttivo. «Di lui ci rimarranno solo bellissimi ricordi: la gioia di vivere, la voglia di stare in compagnia e terzi tempi memorabili», raccontano dalla società.

Ma il lutto ha lasciato senza parole anche la città di Mogliano, dove la famiglia Vettorello è molto conosciuta. In passato, con il marchio Favel Lampadari, hanno sponsorizzato anche la squadra ciclistica di Mogliano.

Lo ricorda bene il sindaco moglianese Davide Bortolato: «Eravamo quasi coetanei, fino quasi ai 18 anni ho corso insieme a lui e alla sorella. Sono rimasto sotto choc per la notizia». —

GIOVANNI MONFORTE

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