Il sindaco Brugnaro “affonda” sul nascere il nuovo scalo in mare

«Capiranno con il tempo che non si può realizzare» E promuove la soluzione sulle banchine a Marghera 

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro plaude alla soluzione del nuovo scalo delle Grandi navi a Marghera sponda nord canale nord indicato come soluzione intermedia dai ministri competenti, ma affonda già sul nascere il progetto di un nuovo grande terminal in mare per portare definitivamente fuori le navi da crociera dalla laguna, per il quale il Governo sta per bandire un concorso di idee senza tenere conto - almeno per il momento - del progetto Venise Cruise 2.0 presentato dalla società Duferco e da quella dell’ex vicesindaco Cesare De Piccoli che è l’unico finora ad aver superato la Valutazione d’impatto ambientale (Via) del Ministero dell’Ambiente.

In un’intervista televisiva rilasciata all’emittente televisiva Tva Brugnaro infatti è stato chiaro.


«Questo Governo - ha dichiarato - ha un rispetto maggiore per la città di quello di prima e la sostituzione del ministro dell’Ambiente e di quello dei Trasporti ha giocato molto a favore di una ragionevolezza dei rapporti. Adesso si sono fermati per discutere - e ringrazia i ministri di Forza Italia come Brunetta e Gelmini ma anche quelli della Lega che hanno aspettato per sentire come potevamo essere coinvolti nella questione senza mettere in difficoltà il Governo ma soprattutto senza bloccare il traffico croceristico. Ma direi che intanto la soluzione di portare le Grandi navi a Marghera con un investimento di 40 milioni sul canale nord sponda nord, esattamente come chiedevo io, significa che per i prossimi anni abbiamo garantito il lavoro. Poi si farà questa gara pubblica, dove si terrà conto anche delle soluzioni pregresse, e si capirà probabilmente dopo, fra qualche anno, che sbarcare turisti dalle navi in mare non funziona in nessuna parte del mondo. Ma lo capiranno nel tempo. C’è gente che ha bisogno di un po’ più di tempo per maturare. A me interessa non perdere posti di lavoro». Sembra chiaro pertanto che il sindaco pensi che la gara per la realizzazione del nuovo terminal croceristico in mare non approderà a nulla di concreto e dunque sia destinata poi a fermarsi. Anche se non lo ha dichiarato, la speranza evidentemente è che tra qualche anno - forse con un nuovo Governo - la soluzione dello scavo del canale Vittorio Emanuele per continuare comunque a portare le navi in Marittima, come auspicato da lui e anche dalle compagnie di crociera, uscita ora dalla porta, possa poi rientrare dalla finestra. Tutto dipenderà dalla concretezza che il governo Draghi darà ai suoi impegni. —



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