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Container e carichi al setaccio lungo la Romea, dove passa l’Europa

Un controllo della Guardia di Finanza

Trecento i mezzi identificati ogni giorno, il sequestro di 4 milioni di mascherine, 32 tonnellate di prodotti alimentari senza etichettatura, 400 mila prodotti esteri irregolari

CHIOGGIA. Nell’ampio parcheggio che fronteggia le macerie dell’ex Mercatone Uno l’autista polacco accosta e mostra i documenti di viaggio. Poi apre il telo del rimorchio e consente al pastore tedesco Derrick di cercare il suo gioco.

Lungo la strada statale Romea passa l’Europa delle merci: container dalla Cina, da Singapore, dal Sudamerica e dall’Africa. Componenti plastici, elettrodomestici, ricambi meccanici, derrate alimentari, elettronica, confezioni tessili, calzature, medicinali: quasi tutti i prodotti che ritroviamo nelle nostre case transita lungo questa direttrice alternativa all’autostrada A1, scelta da milioni di autotrasportatori per convenienza e per evitare tracciabilità. Anello di congiunzione tra l’Europa dell’Est e il Sud d’Italia.


Gli autisti in direzione sud sono ucraini, lituani, russi, rumeni, bulgari. Quelli in direzione nord turchi, albanesi, greci, egiziani. Un crocevia tra Africa, Asia ed Europa. «Molti non conoscono l’inglese e facciamo fatica a spiegarci - spiega il capitano della Guardia di Finanza Roberto Esposito, comandante di Chioggia - ma disponiamo di un servizio centrale che all’occorrenza ci assiste».

Al tempo di pandemia la Guardia di Finanza sta potenziando i servizi di contrasto ai traffici illeciti: trecento i mezzi identificati ogni giorno, il sequestro di 4 milioni di mascherine, 32 tonnellate di prodotti alimentari senza etichettatura, 400 mila prodotti esteri irregolari. Pochi giorni fa è stato fermato un carico di pomodori in scatola con caratteristiche non conformi.

«Sono servizi che vanno nella direzione di tutelare le nostre imprese e i nostri consumatori - spiega il generale Giovanni Avitabile, comandante provinciale della Gdf – . La percezione della nostra attività è più legata ai servizi di polizia tributaria, a tutela delle entrate dello Stato. Ma una fetta molto rilevante del nostro lavoro è proprio quella relativo ai compiti di polizia economica e finanziaria, che in questo periodo sono stati intensificati». Lungo la Romea capita anche di fermare camion all’interno dei quali sono stipati ragazzini che tentano di entrare in Europa: qualche anno fa fece impressione l’alt imposto a un autoarticolato che trasportava angurie tra le quali stavano soffocando 14 ragazzini afghani. «Ancora pochi chilometri in quelle condizioni - racconta il brigadiere che comandava la pattuglia - e sarebbero morti. Sono cose che fanno male al cuore». —


 

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