Turismo, a Jesolo boom di richieste ma prenotazioni al palo

Segnali positivi per luglio e agosto anche da Germania e Austria. A Jesolo aperto per Pasqua l’hotel a 5 stelle Almar 

jESOLO. Boom di richieste di informazioni ma prenotazioni estive ancora ferme in attesa di nuove certezze sull’accesso alle spiagge. La stagione 2021 potrebbe iniziare poco dopo la metà di aprile, per lo meno dal punto di vista climatico e nella migliore delle ipotesi, anche se il primo vero week-end estivo sarà quello dell’Ascensione dal 13 al 16 maggio per proseguire con Pentecoste e Corpus Domini con l’apertura ufficiale delle spiagge, a meno di qualche altra sorpresa del Governo o delle Regioni.

I segnali sono positivi, ci sono molte richieste di preventivi e informazioni via mail e telefonate sia dall’Italia sia dall’estero, ma per ufficializzare la prenotazione o incassare le caparre ci vorrà ancora del tempo. Nessuno azzarda ancora a programmarsi l’estate 2021 che vedrà anche quest’anno sostanzialmente una prevalenza del mercato interno.

Se un tempo, fino a 2 anni fa, i turisti stranieri, soprattutto in località come Jesolo e in particolare Bibione e Cavallino Treporti, superavano abbondantemente gli italiani fino all’80 per cento, la tendenza si è ora invertita. Il turismo è in ogni caso pronto a ripartire e l’Italia, in particolare la costa veneziana, è una delle mete più richieste.

Da Bibione a Chioggia, 100 chilometri di arenile e 32 milioni di presenze, metà di quelle di tutto il Veneto, con alberghi, pubblici esercizi e soprattutto una Sanità che funziona, autentico valore aggiunto oggi per chi deve scegliere dove trascorrere le sospirate vacanze estive. Il presidente dell’Aja, associazione jesolana albergatori, Alberto Maschio, è prudente. «Un po’ di movimento c’è soprattutto nella parte centrale della stagione estiva, tra metà di luglio e agosto», spiega, «non solo dall’Italia, ma anche da Germania e Austria. I segnali sono discreti, ma l’avvio della stagione è il vero punto di domanda e questo vale per tutti in Italia o all’estero».

Per la Pasqua a Jesolo ha aperto anche l’hotel 5 stelle Almar dove il proprietario Luca Boccato ha messo a disposizione le 200 camere della struttura, primo cinque stelle realizzato al lido. Una trentina le camere prenotate, per lo più turisti di casa nostra e qualche straniero, almeno nel passaporto. «La macchina di un hotel come questo deve partire», spiega Boccato, «e richiede un po’ di tempo. Abbiamo avuto un discreto riscontro in questo periodo pur con le restrizioni in vigore. Riteniamo che con il rispetto dei protocolli di sicurezza, le vaccinazioni in aumento e il calo dei contagi sia possibile pensare a un inizio della stagione anticipato anche al periodo tra il 15 e il 20 di aprile».

Oltre all’Almar è aperto anche l’altro cinque stelle di Jesolo, il TheJ44 della famiglia Rizzante, con la Terrazza Sorriso. Anche al TheJ44 non sono mancati ospiti per questo soggiorno marino, clientela della zona, qualcuno anche da altre regioni per motivi di lavoro. In tutto una ventina gli hotel aperti a Jesolo già in questo periodo pasquale. Un bel risultato per la località che per prima sta aggredendo la stagione.

«Dovremo puntare su un turismo di vicinato», riflette Roberto Dal Cin, delegato al turismo di Confapi per Jesolo, «è chiaro che quest’anno sarà così. Le prenotazioni arriveranno per la maggior parte dall’Italia con una percentuale attorno al 65-70 per cento». —

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